Levissima: obiettivo Carbon Neutrality nel 2022

Levissima: obiettivo Carbon Neutrality nel 2022

In vista della Giornata Mondiale dell’ambiente, il brand annuncia che nel prossimo anno raggiungerà l’importante traguardo dell’annullamento delle emissioni di CO2

MILANO – Levissima annuncia che nel 2022 sarà Carbon Neutral, ovvero annullerà le sue emissioni di CO2: un traguardo importante reso possibile  grazie all’impegno costante nel tempo  di Levissima a favore della salvaguardia del Pianeta, che si traduce in un percorso che fin dalle origini del marchio ha portato a molteplici azioni di riduzione e compensazione che riguardano tutte le referenze del marchio nell’intero ciclo produttivo e lungo l’intera filiera, che comprende la tutela del capitale naturale, la produzione, la  distribuzione, il packaging

Carbon Neutrality, una sfida globale e possibile

Ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica è una delle maggiori sfide da affrontare a livello globale e Levissima da tempo si è dimostrata un esempio virtuoso, grazie ad un contributo attivo e su più fronti per la salvaguardia dell’ambiente, rappresentato da Regeneration.– ha dichiarato Stefano Marini, Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino – Il raggiungimento della Carbon Neutrality nel 2022 è un obiettivo che possiamo annunciare grazie ad azioni concrete e interventi realizzati negli anni e che, nel futuro, continueremo a portare avanti, attuando ulteriori sviluppi e perfezionamenti.”

Il progetto Regeneration

Il percorso di Levissima verso la Carbon Neutrality  rientra nell’ambito di Regeneration, un approccio strategico e concreto che, oltre a sostenere una corretta idratazione a beneficio della rigenerazione dell’organismo, è finalizzato a contribuire attivamente ad un mondo in cui le risorse naturali vengono utilizzate in modo condiviso e responsabile, abbracciando l’intera catena del valore dell’acqua: la tutela e la preservazione dei ghiacciai, la gestione responsabile della risorsa acqua, il rispetto della biodiversità e la continua ricerca di innovazioni per la riduzione dell’impatto ambientale. In un’ottica di economia circolare, Regeneration si focalizza inoltre su iniziative e progetti orientati a ridurre l’impronta ecologica della plastica e a valorizzare la plastica stessa come risorsa.

La tutela dei ghiacciai e del capitale naturale

Regenaration nasce dalle origini del marchio, in Valtellina e nel Parco Nazionale dello Stelvio, una delle aree naturali più importanti d’Italia e d’Europa per la salvaguardia della biodiversità della flora e della fauna, dove Levissima si impegna a favore della tutela del capitale naturale con azioni di ricerca e sensibilizzazione. In particolare, Levissima dal 2007 è impegnata al fianco dei glaciologi dell’Università degli Studi di Milano e sostiene la ricerca universitaria sui ghiacciai alpini, con l’obiettivo di preservare la purezza dell’acqua e agire attivamente nei confronti della salvaguardia della natura. I ghiacciai sono una fonte d’informazioni inestimabili nella lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento atmosferico e, grazie al continuo sostegno dell’azienda, 18 ricercatori hanno potuto attivare un progetto di monitoraggio del Ghiacciaio dei Forni e del Ghiacciaio Dosdè Orientale, condividendo preziose ricerche a livello internazionale e diventando, inoltre, autori di prestigiose pubblicazioni scientifiche sull’argomento. 

La riduzione delle emissioni

La strada della rigenerazione non può prescindere dalla riduzione dell’impatto ambientale e delle emissioni di CO2 dell’area produttiva. Levissima, nel suo stabilimento di Cepina, ha introdotto il 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili fin dal 2011, riducendo del 92% l’impatto nei riguardi delle emissioni. Lo stabilimento, inoltre, consuma oggi il 26% di acqua in meno sul ciclo produttivo rispetto al 2007.

Per garantire una distribuzione sostenibile dei prodotti in tutta Italia, Levissima si impegna a ridurre le proprie emissioni anche attraverso il miglioramento delle performance logistiche, investendo in trasporti meno inquinanti. In primo luogo, oltre il 40% del prodotto viaggia su rotaia e nave. L’azienda inoltre investe da anni sul Gas Naturale Liquefatto, il combustibile fossile a più bassa intensità di carbonio, che ha permesso di risparmiare ogni anno 400 tonnellate CO2 rispetto ai camion tradizionali a diesel. Oggi, invece, la nuova frontiera è rappresentata dai Biocarburanti ed è su questo che si concentreranno gli sforzi del brand. Il BIO-LNG, infatti, permetterà di risparmiare oltre 24.000 tonnellate di CO2 nel 2025.

Il packaging e il PET riciclato

La rigenerazione trova espressione poi nelle scelte riguardo al packaging. Levissima, infatti, promuove l’economia circolare a cominciare proprio dalla plastica delle bottiglie (PET), che se gestita adeguatamente, diventa una vera e propria risorsa. Un ulteriore impegno concreto è inoltre quello che Levissima ha messo in atto adottando l’utilizzo di PET riciclato (R-PET). L’azienda è stata la prima in Italia a lanciare una bottiglia interamente realizzata in plastica PET riciclata: un percorso iniziato con il lancio nel 2010 de La Litro, contenente il 25% di R-PET, seguito da ulteriori innovazioni che hanno permesso di raggiungere nel 2021 il 100% R-PET, che porterà al risparmio di 5.800 tonnellate di CO2 entro il 2025.

Di Prisca Peroni

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