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Fino al 24 novembre a Venezia la mostra "I libri d'acqua" di Antonio Nocera

Fino al 24 Novembre presso il Monastero San Nicolò al Lido di Venezia la mostra "I libri d'acqua" di Antonio Nocera. Tema dell'esposizione quello della migrazione come fenomeno sociale, antico e...

Libri che sembrano scaturire dal mare per riflettere, ricordare, tramandare

MILANO – Tra le manifestazioni artistiche legate alla 55esima edizione della Biennale di Venezia, “I libri d’acqua”, mostra del maestro Antonio Nocera, e a cura del Prof. Louis Godart e di Laura Fusco, inaugurata il 31 maggio ed aperta al pubblico fino al 24 Novembre 2013 presso il Monastero San Nicolò al Lido di Venezia.

IL TEMA - Nocera ha spesso posto al centro del suo lavoro aspetti cruciali riguardanti i diritti fondamentali dell’essere umano. Con il progetto “I libri d’acqua”, egli attraverso le sue opere ha focalizzato l’attenzione sul tema della migrazione, fenomeno antico che ha interessato milioni di uomini di tutto il pianeta, a partire dalle colonizzazioni greca e romana, fino alla conquista del Nuovo Mondo. Al centro della sua riflessione viene posto il viaggio come stimolo di conoscenza, crescita ed aspirazione all’emancipazione e alla fondamentale libertà di movimento, insita nell’uomo.

LA MOSTRA -  L’esposizione si compone di una grande scultura collocata nell’area centrale a cielo aperto del chiostro del Monastero e di una ventina di libri d’artista, di varie misure e fogge, esposti in teche trasparenti nel porticato. L’installazione centrale, dal titolo “Il libro dell’acqua”, è composta di 22 pannelli di alluminio dipinti, concatenati l’uno all’altro e posti su un basamento in ferro delle dimensioni di 400x400 cm, ricolmo di vetro dalle varie sfumature di blu. Esso sembra quasi sorgere dalle acque, quasi a voler rievocare le storie che il mare racconta delle genti che lo hanno solcato, animate dai più disparati sentimenti. Per quanto riguarda invece gli altri libri, taccuini di viaggio senza parole, racconti non scritti che sembrano scaturire dall’acqua,essi sono stati realizzati invece attraverso una carta speciale. La scelta dell’ artista non è casuale; secondo il maestro infatti la carta recepisce e assorbe gli odori, gli aromi, le fragranze degli oggetti e delle persone con le quali viene in contatto, conservandone l’impronta, come segno ineliminabile di una intimità condivisa.

IL MARE, ESSENZA DEL PROGETTO -  Fonte d’ispirazione e filo conduttore dell’intero progetto, il mare. Secondo l’artista "il mare rinvia ai barconi di migranti che, in tutte le epoche, hanno solcato gli oceani in cerca di un luogo dove costruire una nuova casa". Tra i visitatori d’eccezione della mostra, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

aggiornato il 5 novembre 2013