L’arte tridimensionale di  Crystal Wagner protagonista a Time Square

L’arte tridimensionale di Crystal Wagner protagonista a Times Square

Nella hall del palazzo Viacom è possibile ammirare “Wild Efflux”, l’opera in plastica riciclata creata dalla nota artista americana

MILANO – Se avete scelto New York come destinazione per le vacanze estive, nel vostro tour non mancherà di certo Times Square, icona paesaggistica con molte cose da scoprire. Nella hall del Palazzo Viacom  ad esempio, potrete trovare “Wild Efflux”, la scultura tridimensionale dell’artista Crystal Wagner,  che fa della plastica il materiale principe. Un’istallazione scultorea molto audace, lunga circa 36 metri, visibile all’interno della hall del palazzo, a fianco della scala mobile.

Quali sono le sue caratteristiche?

E’ realizzata con materiali sintetici, attraverso un’installazione massiccia di strati di plastica. Wagner immagina le sue sculture come il prodotto di un futuro lontano dove "la plastica cresce da sola”. Un’opera di circa 36 metri di lunghezza, che si estende verticalmente fino a 9 metri. Per la sua creazione ci sono voluti 10 giorni e l’intervento di 100 volontari. L'artista vuole di evocare lo stesso senso di meraviglia che una persona può provare stando sotto una cascata. Costruendo forme organiche da materiali sintetici, l'opera di Wagner esplora il nostro distacco dal mondo naturale, in un'epoca in cui ci immergiamo molto più nello schermo del computer che nella vita reale.

La struttura dell’opera secondo i canoni della Wagner

La Wagner  inizia  il suo lavoro con un punto organico, consentendo alle  forme di emergere e moltiplicarsi.  Il Wild Efflux si espande sulle pareti come un sogno e rende la hall del Palazzo Viacom parte integrante dell’opera. Artista interdisciplinare  e contemporanea, la Wagner è appassionata delle  forme tridimensionali, composte da materiali non convenzionali e  dall’incisione delle installazioni massicce. Il suo lavoro  sostituisce “Flowers 2015: Outside In”, un’opera floreale romantica dell’artista inglese Rebecca Louise Law.

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