MILANO - Acqua ed energia sono molto più legate di quanto possa sembrare. L’acqua è necessaria per produrre diverse forme di energia, mentre l’energia serve per prelevare, trattare e distribuire l’acqua che utilizziamo ogni giorno. È il cosiddetto “water-energy nexus”, un rapporto di interdipendenza che rende le scelte energetiche importanti anche per la tutela delle risorse idriche. Comprendere questo legame permette di guardare alla transizione energetica da una prospettiva diversa, considerando non soltanto le emissioni, ma anche l’acqua necessaria al funzionamento del sistema energetico.
Acqua ed energia, due risorse strettamente connesse
Quando accendiamo una lampadina o ricarichiamo lo smartphone difficilmente pensiamo all’acqua. Eppure, dietro una parte dell’energia che utilizziamo c’è anche una componente idrica. Secondo l’International Energy Agency (IEA), il settore energetico è responsabile di circa il 10% dei prelievi globali di acqua dolce.
L’acqua viene utilizzata in diverse fasi della produzione energetica: dall’estrazione e lavorazione dei combustibili alla produzione di elettricità. Un ruolo particolarmente importante riguarda il raffreddamento delle centrali termoelettriche, dove l’acqua contribuisce a disperdere il calore prodotto durante il funzionamento.
Non tutte le fonti energetiche, però, hanno lo stesso rapporto con l’acqua. Le quantità utilizzate possono cambiare notevolmente in base alla tecnologia e al tipo di impianto. Eolico e fotovoltaico, per esempio, richiedono quantità molto ridotte di acqua durante la fase operativa rispetto alle tecnologie termoelettriche che necessitano di sistemi di raffreddamento.
Quando l’acqua produce energia
Il rapporto più evidente tra le due risorse è probabilmente quello rappresentato dall’energia idroelettrica, che sfrutta il movimento dell’acqua per produrre elettricità. Ma proprio questo esempio mostra quanto energia e disponibilità idrica siano strettamente collegate.
Periodi di siccità prolungata e riduzione delle portate dei corsi d’acqua possono infatti influire sulla capacità di produzione degli impianti idroelettrici. Allo stesso tempo, una minore disponibilità d’acqua può creare difficoltà anche per alcune centrali termoelettriche che dipendono dalla risorsa per il raffreddamento.
La questione assume particolare importanza in un contesto caratterizzato dagli effetti del cambiamento climatico. Secondo l’European Environment Agency, circa il 30% del territorio dell’Unione europea sperimenta ogni anno condizioni stagionali di scarsità idrica. Una gestione attenta dell’acqua diventa quindi importante non soltanto per l’agricoltura, gli ecosistemi e gli usi civili, ma anche per la sicurezza e la resilienza del sistema energetico.
Anche l’acqua ha bisogno di energia
Il legame funziona anche nella direzione opposta. Per portare l’acqua nelle nostre case è necessaria energia: bisogna prelevarla, pomparla, trattarla e distribuirla. Anche la raccolta e il trattamento delle acque reflue richiedono energia.
Un esempio particolarmente evidente è la desalinizzazione, attraverso la quale è possibile ottenere acqua dolce a partire dall’acqua marina o salmastra. Si tratta di una soluzione importante soprattutto nelle aree caratterizzate da scarsità idrica, ma che comporta un fabbisogno energetico. Secondo l’IEA, la domanda mondiale di energia legata alla desalinizzazione è quasi raddoppiata dal 2010.
Si crea quindi un vero e proprio circolo: l’acqua è necessaria per produrre energia e l’energia è necessaria per rendere disponibile l’acqua. Per questo utilizzare in modo più efficiente una delle due risorse può contribuire a ridurre la pressione anche sull’altra.
Verso un futuro più efficiente anche dal punto di vista idrico
Il rapporto tra acqua ed energia rappresenta un elemento da considerare anche nel percorso verso sistemi energetici più sostenibili. La diffusione di fonti come eolico e fotovoltaico, oltre al ruolo nella decarbonizzazione, può contribuire a diminuire il fabbisogno di acqua legato alla produzione elettrica rispetto a molte tecnologie termoelettriche.
In Europa questo cambiamento è già in parte osservabile. Secondo l’EEA, tra il 2000 e il 2023 i prelievi di acqua dolce destinati al raffreddamento nella produzione elettrica dell’Unione europea sono diminuiti di circa il 30%.
La sfida è quindi considerare acqua ed energia non come due questioni separate, ma come parti dello stesso sistema. Dietro gesti quotidiani apparentemente lontani dal mondo dell’acqua – accendere una luce, utilizzare un elettrodomestico o riscaldare una stanza – esiste infatti una rete di risorse interconnesse. Conoscerla significa comprendere meglio come anche le scelte energetiche possano contribuire a una gestione più attenta dell’acqua.
Fonti
- International Energy Agency – Energy and Water
- International Energy Agency – Introduction to the water-energy nexus
- International Energy Agency – Energy is vital to a well-functioning water sector
- European Environment Agency – Water abstraction by source and economic sector in Europe
- European Environment Agency – Water savings for a water-resilient Europe
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Di Martina Invernizzi