MILANO – La settima edizione della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition scalda i motori, invitando gli chef under 30 di tutto il mondo a presentare piatti che vadano oltre la semplice esecuzione tecnica, raccontando una visione etica e personale del cibo. La competizione, ideata dal Gruppo Sanpellegrino per per sostenere i giovani talenti della gastronomia e promuovere una visione del settore più consapevole, inclusiva e sostenibile, si conferma come uno dei palcoscenici più importanti per chi aspira a cambiare il mondo attraverso la gastronomia.
La Giuria Italiana
La selezione del talento che rappresenterà l'Italia alla Grand Finale di Milano nel 2027 sarà affidata a cinque autorevoli firme della cucina contemporanea:
- Giuseppe Iannotti (Krèsios, due stelle Michelin): figura di spicco nota per un approccio sperimentale che fonde tecnica e innovazione.
- Arianna Gatti (Forme Restaurant, Miglior Chef Donna Identità Golose 2026): focalizzata sulla qualità della materia prima e su una rilettura coerente della tradizione.
- Richard Abou Zaki (Retroscena, una stella Michelin): rappresentante di una nuova generazione che unisce influenze internazionali e sensibilità italiana.
- Marco Galtarossa (Villa Elena, due stelle Michelin): il cui lavoro si distingue per rigore tecnico e costante ricerca contemporanea.
- Solaika Marrocco (Primo Restaurant, una stella Michelin): interprete di un linguaggio territoriale attuale, distintivo e personale.
Oltre il piatto: i criteri di valutazione
I cinque giurati d'eccezione avranno il compito di valutare ogni signature dish assegnando un punteggio da 1 a 10 basato su tre pilastri fondamentali:
- Abilità tecnica: la maestria in ogni fase, dalla scelta della materia prima alle tecniche di cottura, fino all'equilibrio dei sapori.
- Creatività: la capacità di costruire un'identità culinaria autentica, combinando estetica e originalità per raccontare una storia personale.
- Personal Belief: il criterio più profondo, in cui il piatto deve riflettere i valori dello chef e il suo senso di responsabilità verso il futuro della gastronomia. Un testo a corredo aiuterà la giuria a interpretare la coerenza di queste scelte.
Premi alla responsabilità
A conferma del legame inscindibile tra alta cucina e responsabilità, la competizione prevede tre prestigiosi premi collaterali oltre al titolo principale:
- S.Pellegrino Social Responsibility Award: assegnato dalla Sustainable Restaurant Association per il piatto che meglio interpreta il principio del "Food Made Good".
- Acqua Panna Connection in Gastronomy Award: votato dai mentor della competizione.
- Fine Dining Lovers Award: assegnato da un network internazionale di giornalisti ed esperti del settore.
I giovani professionisti hanno tempo fino al 9 giugno 2026 per sottoporre le proprie creazioni ad ALMA (La Scuola Internazionale di Cucina Italiana), che curerà la prima fase di selezione globale per individuare i finalisti delle 15 aree regionali. Il viaggio verso la Grand Finale di Milano 2027 è ufficialmente iniziato.
di Prisca Peroni