Water-Tech l’intelligenza artificiale contro lo spreco invisibile

Water-Tech: l’intelligenza artificiale contro lo spreco invisibile

Scopri come la digitalizzazione della rete idrica rappresenti una soluzione utile per contribuire a rendere la gestione idrica resiliente ai cambiamenti climatici.

MILANO - C’è una rivoluzione silenziosa che corre sotto i nostri piedi: è la battaglia contro lo spreco invisibile: quei milioni di litri d’acqua che ogni giorno si disperdono nei meandri di una rete idrica nazionale spesso obsoleta.

Con la scadenza dei progetti del PNRR fissata per giugno 2026, le utility italiane hanno pigiato sull'acceleratore della digitalizzazione. L’ottimizzazione delle reti idriche italiane non si limita solo al cambiare tubature, ma va oltre: si cerca dii dotarle di un "cervello".

L'algoritmo che "ascolta" la sete delle città

Come può un software capire che una condotta sta per cedere prima ancora che compaia una pozza in superficie? La risposta risiede nel connubio tra IoT (Internet of Things) e Intelligenza Artificiale.

L'architettura di questa difesa tecnologica si basa su tre pilastri:

  1. Sensori acustici e di pressione: posizionati lungo la rete, catturano le vibrazioni e i cali di pressione minimi.
  2. Gemelli digitali (Digital Twins): repliche virtuali della rete idrica che simulano il comportamento dell'acqua in tempo reale.
  3. Manutenzione predittiva: l'IA analizza i dati raccolti e identifica le anomalie acustiche. L'algoritmo "sente" il rumore caratteristico di una micro-fessura, distinguendolo dal normale flusso o dal traffico urbano, e avvisa i tecnici prima che la falla diventi irreparabile.

La corsa contro il tempo del PNRR

L'Italia perde mediamente il 42% dell'acqua immessa nelle reti (Dati Istat), una cifra insostenibile in un'epoca di stress idrico crescente. I fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza hanno destinato circa 900 milioni di euro specificamente alla riduzione delle perdite.

Entro giugno 2026, migliaia di chilometri di rete saranno completamente "smart". Utility come Hera, Iren e Acquedotto Pugliese stanno già raccogliendo i frutti di questi investimenti, riducendo drasticamente i tempi di intervento e salvando milioni di metri cubi d'acqua ogni anno.

Oltre il monitoraggio: la gestione dinamica

Grazie al monitoraggio costante, le utility possono implementare la gestione dinamica delle pressioni. Riducendo la pressione nelle ore notturne o di basso consumo attraverso valvole intelligenti, si riduce lo stress meccanico sui tubi, prevenendo a monte la formazione di nuove rotture.

Un futuro più blu

Passare dalla manutenzione "a guasto" (intervenire quando l'acqua esce in strada) alla manutenzione "predittiva" è il salto culturale richiesto dall'Europa. Se la tutela delle sorgenti protegge l'origine, la Water-Tech protegge il viaggio dell'acqua verso le nostre case.

L'algoritmo, in fondo, è il nuovo guardiano delle nostre risorse: un orecchio digitale che non dorme mai, pronto a salvare ogni singola goccia dal silenzio del sottosuolo.

 

Fonti:

Istat: Statistiche sulle risorse idriche

Ministero delle Infrastrutture: PNRR e reti idriche

Arera: Relazione annuale sullo stato dei servizi idrici

 

Di Salvatore Galeone

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