MILANO - L'acqua è la risorsa più preziosa delle nostre città, ma spesso è anche quella gestita in modo meno visibile. Oggi, grazie alla rivoluzione digitale, stiamo passando da una gestione "passiva" a uno Smart Water Management, dove i dati trasformano le reti idriche in infrastrutture intelligenti.
Smart Water Management: la rivoluzione digitale che “disseta” le città
Nelle città che decideranno di adottare soluzioni digitali all'avanguardia, la gestione dell'acqua non sarà più solo una questione di tubi e valvole, ma di sensori, algoritmi e satelliti. Con l'urbanizzazione crescente e le sfide del cambiamento climatico, molte città andranno sempre più ad adottare soluzioni tecnologiche per eliminare gli sprechi e ottimizzare ogni singola goccia. Scopriamo alcune di queste implementazioni all’avanguadia.
IoT e Smart Metering: Il contatore che "parla"
La base della smart city idrica è l'Internet of Things (IoT). I vecchi contatori meccanici sono stati sostituiti dagli Smart Meters (contatori intelligenti) che inviano dati in tempo reale ai gestori e ai cittadini.
Questi dispositivi cosentono un monitoraggio in tempo reale e rilevano consumi anomali istantaneamente, segnalando possibili perdite occulte prima che diventino danni strutturali. Inoltre, attraverso app dedicate, gli utenti possono monitorare il proprio consumo giornaliero, promuovendo un uso più consapevole.
Gemelli Digitali (Digital Twins) e AI
Una delle tecnologie più affascinanti è la creazione di un Digital Twin della rete idrica cittadina. Si tratta di una replica virtuale perfetta dell'intera infrastruttura.
In questo modo, l'Intelligenza Artificiale analizza i dati di pressione e flusso per prevedere dove una tubatura potrebbe rompersi nei prossimi mesi, permettendo una manutenzione predittiva. I gestori, inoltre, possono simulare scenari di siccità o guasti massivi nel modello virtuale per testare la resilienza della città senza interrompere il servizio reale.
Rilevamento perdite via satellite e acustica
Le perdite idriche nelle reti urbane possono superare il 30-40% in molte città storiche. Per combatterle, la tecnologia sta guardando verso l'alto e verso il basso. Nel primo caso, si procede con il rilevamento satellitare: utilizzando sensori radar ad apertura sintetica (SAR), i satelliti possono individuare la presenza di acqua potabile nel sottosuolo (distinguendola da quella piovana o di scarico grazie alla firma chimica), coprendo intere aree metropolitane in un unico passaggio. Nel secondo caso, si parla di sensori acustici intelligenti: microfoni ultrasensibili installati nelle condotte "ascoltano" il rumore dell'acqua. L'AI distingue il normale scorrimento dal sibilo di una crepa, localizzando il danno con precisione millimetrica.
Il ruolo della gestione della pressione
Ridurre la pressione durante le ore notturne, quando la domanda è bassa, è una delle strategie più efficaci per allungare la vita delle infrastrutture. Le moderne valvole a controllo remoto (PRV - Pressure Reducing Valves) regolate da algoritmi intelligenti possono ridurre le rotture del 25-30%.
Verso una gestione circolare dell’acqua in città
Le nuove tecnologie non servono solo a risparmiare acqua, ma a creare un sistema "circolare" dove ogni goccia è tracciata, pulita e riutilizzata dove possibile. La sfida per le città del futuro non sarà solo trovare nuove fonti d'acqua, ma gestire con intelligenza quella che già abbiamo.
Fonti:
International Water Association (IWA): Report su Digital Water: Generating Value from Digital Transformation.
Smart Water Magazine: The top eight technological trends set to shape water management.
Commissione Europea (Digital Single Market): Linee guida per le Smart Cities and Communities nell'efficienza idrica
Di Salvatore Galeone