Cosa sono i nitrati nell'acqua: valori e limiti di legge

Cosa sono i nitrati nell'acqua: valori e limiti di legge

Scopriamo cosa sono i “Nitrati”, la loro concentrazione nelle acque potabili e i limiti massimi previsti dalla legge.

MILANO – Quando si parla di acqua un valore a cui non sempre si fa molta attenzione è quello relativo ai nitrati: si tratta di un elemento che si trova naturalmente nell’ambiente, un importante nutriente delle piante che può raggiungere sia le acque superficiali che quelle profonde. I nitrati rappresentano un valore da prendere in considerazione, dato che la concentrazione massima di nitrati nelle acque destinate al consumo umano è regolamentato dalla legge.

Cosa sono i nitrati dell'acqua?

Presenti anche negli alimenti, i nitrati Nitrati (NO-3) sono un composto chimico sempre presente nelle acque con concentrazioni generalmente modeste, di pochi mg/L, attribuibili all’apporto delle precipitazioni e ai processi di nitrificazione del suolo.

Perché ci sono nitrati nell'acqua?

I nitrati, insieme ai nitriti, sono composti inorganici dell’azoto molto solubili in acqua. Nelle acque sotterranee in genere la concentrazione di nitrati è dell’ordine di pochi milligrammi per litro e dipende in larga misura da precipitazioni, tipo di suolo e situazione geologica. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, concentrazioni di nitrati al di sopra dei 9 mg/l per le acque sotterranee e 18 mg/l per le acque superficiali sono imputabili all’azione dei fertilizzanti azotati i quali, dopo lo spargimento nel terreno, vengono dilavati dalle piogge e trasferiti nelle acque, soprattutto in quelle delle falde poco profonde. Le acque sotterranee captate da falde profonde sono meno influenzate dai processi di fertilizzazione che avvengono in superficie; infatti la percentuale più elevata di acque contaminate si trova generalmente nelle falde situate entro i primi quindici metri sotto il piano di campagna.

A causa dell’impatto negativo sulla salute umana provocato da elevate concentrazioni di questi composti, grande attenzione viene posta dalla normativa ai risultati del monitoraggio di questo parametro, e particolari azioni di protezione devono essere messe in atto nelle aree soggette a inquinamento da nitrati. Nelle acque destinate al consumo umano il DLgs 31/2001 stabilisce per i nitrati il valore massimo di 50 milligrammi per litro e per i nitriti il valore massimo di 0,50 milligrammi per litro.

I nitrati sono pericolosi?

Come indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, i nitrati di per sé non sono tossici: solo se convertiti in nitriti possono combinarsi con altre sostanze e formare composti che sono ritenuti cancerogeni. La riduzione del nitrato in nitrito è il risultato di un processo di conversione dovuto sia a processi enzimatici sia all’attività di alcuni microrganismi presenti nel tratto digerente. I nitriti interagiscono sia con l’emoglobina che con l’ossiemoglobina trasformandole in metaemoglobina, nella quale l’ossigeno è strettamente legato e ceduto con maggiore difficoltà al plasma sanguigno.

Bibliografia:

Nitrate and Nitrite in Drinking-water-Background document for development of WHO Guidelines for Drinking-water Quality. WHO 2017

D.lgs. 31/01, “Qualità delle acque destinate al consumo umano”

D.lgs. 30/09, “Protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento”

Di Salvatore Galeone

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