Thomas Degasperi 7 volte Campione Europeo si Racconta in un’Intervista – In a Bottle

Thomas Degasperi, il pluricampione di sci nautico con il lago di Caldonazzo nel cuore, si racconta

L’atleta originario di Trento si racconta a In a Bottle: l’infanzia trascorsa con gli sci ai piedi, i successi in carriera e l’importanza di sapersi idratare

MILANO – Più di 30 anni a contatto con l’acqua e ben 7 medaglie d’oro europee, nella categoria Slalom, che lo hanno consacrato come l’atleta più vincente in Europa: Thomas Degasperi, nato a Trento, ha fatto dello Sci Nautico una passione prima ancora che il proprio lavoro. Vivendo vicino al lago di Caldonazzo è stato facile per lui approcciarsi al mondo dell’acqua, anche grazie al padre Marco che, quando aveva 5 anni, gli propose di provare per la prima volta l’esperienza di un paio di sci. Il resto, naturalmente, è storia.

Ma Thomas Degasperi non è solamente un atleta da 7 ori ai Campionati europei nella specialità Slalom (per intenderci, quella più difficile). Nel 2007, infatti, è medaglia d’oro ai Campionati del Mondo, due anni più tardi, nella medesima competizione, sale sul secondo gradino del podio e, nel 2011, è di nuovo Re. Nel 2013, invece, riesce a conquistare l’oro ai World Games e, un anno più tardi, due ori rispettivamente ai Moomba Master in Australia e al 55^ US Masters. Nel 2015, inoltre, dopo aver raggiunto un secondo posto ai Campionati del mondo viene eletto “Atleta dell’anno” e, nel 2016, conquista altri due allori con il primo posto nei Malibu Open e Canada Open. Nel 2017 e nel 2019 altre due medaglie d’oro ai Moomba Master.

L’intervista a Thomas Degasperi, pluricampione di Sci Nautico

Quando nasce la tua passione per lo Sci Nautico?

È tutto nato quando avevo 5 anni. I miei genitori avevano una scuola di Sci Nautico sul lago di Caldonazzo, a Trento: un’estate mio padre mi chiese se volessi provare e, una volta salito su quel paio di sci, non sono più sceso. Iniziato come un gioco, poi è diventata una passione, che si è andata ad aggiungere a tutti gli sport che ho praticato, dal calcio, al judo alla pallavolo.

Che cosa rappresenta per te il lago di Caldonazzo, dove ti alleni?

Rappresenta tanti ricordi, come per esempio la casa, la famiglia, le mie origini e radici. Ogni volta che rientro in Italia, infatti, tornare sul lago di Caldonazzo mi fa molto piacere, avendo i miei genitori e tutti gli amici d’infanzia. Inoltre, è uno dei laghi più puliti d’Europa, avendo ricevuto da circa 5 anni il riconoscimento di “Bandiera Blu” per via della limpidezza delle sue acque.

Quanto è importante l’idratazione in uno sport come il tuo?

Io bevo molta acqua, soprattutto in estate, ma non la trascuro nemmeno in inverno quando mi trovo in Florida: vado dai 3 fino ai 5 litri di acqua al giorno ed è un fattore che mi aiuta parecchio dato che non mi ammalo quasi mai.

Fra i tuoi numerosi trofei ce n’è uno in particolare di cui vai più fiero?

Sicuramente il secondo titolo mondiale, nel 2011, perché non c’è cosa più difficile che vincere questa competizione una seconda volta: è stata un’emozione importante nella mia carriera, a cui si aggiunge il settimo trionfo nei Campionati europei di quest’anno. Anche se sono un atleta dall’età un po’ “avanzata” riesco comunque a dire ancora la mia.

La spinta decisiva, molto probabilmente, me l’ha data la conquista dei Moomba Master, una delle gare più importanti al mondo della stagione, in Australia nel mese di marzo. La competizione, infatti, è tra le più dure: si svolge in un fiume che attraversa la città di Melbourne davanti a circa 300 mila spettatori.

di Michael Dones

Source: Joydis

11 Dicembre 2019