Miracles: progetto per coltivare Micro Alghe Marine

Miracles: progetto per coltivare Micro Alghe Marine

Scienziati dell'università olandese di Wageningen stanno lavorando alla coltivazione di Micro alghe marine in grado di produrre cosmetici e plastica

MILANO – Un team di scienziati dell’università olandese di Wageningen, specializzata in salute alimentare e ambientale, sta lavorando a un progetto europeo di ricerca chiamato Miracles, per la produzione di micro alghe marine, che possono essere coltivate su larga scala per la realizzazione di molti prodotti.

Le micro alghe contengono oli preziosi, proteine, antiossidanti e vitamine e possono essere usate per la produzione di cibo per animali, cosmetici e plastica.

Le micro alghe, soluzione in territori non adatti all’agricoltura

Questo tipo di coltivazione potrebbe sviluppare nuove prospettive, ad esempio creare un nuovo tipo di coltura che non vada più a sfruttare i terreni fertili.

Spiega Hans Reith, il coordinatore del progetto Miracles: “Coltiviamo le micro alghe in acqua di mare e sono poche le colture compatibili con l’acqua di mare. Possiamo mettere questi sistemi all’interno di terreni non fertili, come ad esempio il deserto o qualsiasi appezzamento non adatto all’agricoltura.”

La biodegradabilità delle alghe

Le micro alghe, inoltre, grazie ai loro colori sgargianti dalle tonalità verde, rosso e gialla potrebbero essere utilizzate per alcuni prodotti, come oggetti in plastica per l’arredamento.

I ricercatori hanno già prodotto alcuni vasi di fiori in micro alghe, ma il focus della ricerca resta quello di verificare il valore nutrizionale delle alghe che, a fine vita dell’oggetto, essendo biodegradabili, possono diventare un composto di sostanze nutritive riutilizzabili per vari scopi.

Soluzione alimentare

Un altro uso delle micro-alghe è quello di capire se possono essere una nuova soluzione alimentare, come ad esempio essere mangime per i pesci,  essendo ricche di minerali, proteine, acidi grassi, e vitamine.

Questo è in fase di sperimentazione dall’ azienda portoghese, Sparos, che si occupa di colture acquatiche a crescita rapida destinate all’alimentazione sostenibile dei pesci d’allevamento.

I primi risultati dei test svolti su pesci giovani sono positivi. La ricerca andrà avanti per valutare le conseguenze dei mangimi sul lungo periodo, quindi su specie più adulte e soprattutto per capire se dalle micro alghe marine sarà possibile far nascere un nuovo modello di business, più sostenibile sia da un punto di vista ambientale che economico.

di Valentina Izzo

21 agosto 2017

credits: Fotolia

READ MORE