Dai tappi integrati al vuoto a rendere, la rivoluzione del riciclo in Europa

Dai tappi integrati al vuoto a rendere, la rivoluzione del riciclo in Europa

Scopri come i tethered caps e il Deposit Return Scheme abbiano rivoluzionato il riciclo della plastica in Europa e le prospettive italiane.

MILANO - L'estate del 2024 ha segnato una svolta storica per il consumo di bevande nei Paesi dell'Unione Europea con la piena entrata in vigore della Direttiva UE 2019/904 sulla Plastica Monouso (SUP). L'obbligo dei cosiddetti tethered caps, i tappi integrati che rimangono saldamente ancorati alla bottiglia anche dopo l'apertura, ha trasformato un gesto quotidiano in un baluardo contro l'inquinamento idrico e marino.

Prima dell'introduzione della norma, La dispersione dei tappi sciolti rendeva impossibile il loro recupero nell'ambiente e complicava il processo di riciclo negli impianti di smaltimento. Con il nuovo design vincolante, il 100% dei tappi immessi sul mercato segue il destino della bottiglia, consentendo la cattura di miliardi di piccoli frammenti plastici che altrimenti sarebbero finiti nei mari.

I numeri del riciclo: raccolta stradale vs Deposit Return Scheme (DRS)

Se il tethered cap garantisce che la bottiglia rimanga "integra", il passaggio successivo riguarda la capacità degli Stati membri di intercettare il contenitore prima che diventi un rifiuto. Per raggiungere i target fissati dalla Commissione Europea — il 77% di raccolta differenziata delle bottiglie in PET entro il 2025 e il 90% entro il 2029 —, la sola raccolta differenziata urbana si sta dimostrando insufficiente.

Come evidenziato dalle analisi comparative pubblicate nel Reloop Platform Deposit Return Systems Performance Report, l'introduzione di un sistema di deposito cauzionale (Deposit Return Scheme - DRS) permette di raggiungere percentuali di recupero raddoppiate rispetto ai tradizionali cassonetti stradali.

PaeseSistema di Raccolta adottatoCauzione / Deposito (€)Tasso di Raccolta PET & LattineFonte Ufficiale
GermaniaDRS (Ritorno al punto vendita)€ 0,2598%Reloop Platform Performance Report
NorvegiaDRS (Reverse Vending Machines)€ 0,18 – € 0,2692%Reloop Platform Performance Report
RomaniaDRS (Nazionale, avviato 2023)€ 0,1085% (>10 miliardi di pezzi)TOMRA Global DRS Overview
IrlandaDRS (Nazionale, avviato 2024)€ 0,15 – € 0,2580%+ (in crescita costante)Reloop Platform Performance Report
Media Paesi senza DRSRaccolta differenziata stradaleN/D47% – 68%Direttiva UE 2019/904 Impact Assessment

Come funziona il modello di successo del vuoto a rendere

Il meccanismo del Deposit Return Scheme si basa su un incentivo economico diretto: al momento dell'acquisto di una bevanda in PET, alluminio o vetro, il consumatore versa una piccola cauzione (generalmente compresa tra i 10 e i 25 centesimi di euro). L'importo viene interamente rimborsato quando il vuoto viene restituito presso gli appositi compattatori automatici (Reverse Vending Machines) installati nei supermercati o nei punti vendita.

I dati dimostrano che il valore della cauzione incide direttamente sull'efficacia: nei Paesi dotati di DRS, l'abbandono di bottiglie e lattine nell'ambiente e lungo le coste diminuisce mediamente del 75-80%. Inoltre, a differenza della plastica raccolta nei cassonetti stradali (spesso contaminata da altri rifiuti), la plastica recuperata tramite DRS è pura al 99%, rendendola idonea per il riciclo bottle-to-bottle ad uso alimentare, in linea con i requisiti del nuovo Regolamento Europeo Packaging e Rifiuti di Imballaggio (PPWR).

A che punto è l'Italia

L'Italia vanta eccellenti tassi complessivi di riciclo della plastica grazie al lavoro dei consorzi di filiera (CONAI, Coripet, Corepla). Tuttavia, intercettare il 90% delle singole bottiglie in PET entro il 2029 rappresenta una sfida ambiziosa per il sistema di raccolta porta-a-porta e stradale.

Mentre nazioni come Polonia, Portogallo e Regno Unito stanno pianificando o avviando i propri sistemi DRS nazionali secondo il monitoraggio riportato da TOMRA Global Deposit Return Schemes Map, in Italia il dibattito tra istituzioni e industria è aperto. L'adozione di un modello di deposito cauzionale integrato potrebbe rappresentare l'anello mancante per trasformare definitivamente la filiera italiana dell'acqua e delle bevande in un circuito 100% circolare.

Di Salvatore Galeone

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