Viaggiare senz’impronta la guida per diventare turisti idro-consapevoli

Viaggiare senz’impronta: la guida per diventare turisti idro-consapevoli

Guida al turismo eco-consapevole: scopri alcuni consigli pratici per ridurre i consumi d'acqua negli hotel, proteggere le fonti nei trekking e ridurre gli sprechi in vacanza.

MILANO – Con l’estate il turismo è tornato a correre a pieno ritmo, portandoci a riscoprire meraviglie vicine e lontane. C'è un dettaglio, però, che spesso dimentichiamo di mettere in valigia: la consapevolezza ambientale. Quando cambiamo città o Paese, tendiamo a inserire la modalità "vacanza" anche per le nostre risorse, dimenticando che l'acqua che sgorga dal rubinetto dell'hotel ha lo stesso identico valore di quella di casa.

Turismo consapevole: i consigli per risparmiare acqua in vacanza

Un turismo davvero sostenibile e anti-spreco passa da gesti concreti. Ecco come fare la differenza e diventare viaggiatori eco-consapevoli, tutelando l'oro blu ovunque nel mondo.

In hotel: l’illusione dell’acqua "infinita"

In camera d'albergo il comfort è sacro, ma il senso di "tutto compreso" rischia di farci perdere il controllo dei consumi. Secondo i dati del settore, un turista consuma in media molta più acqua al giorno rispetto a un residente locale. Ridurre questo divario è più semplice di quanto sembri. Basta seguire alcune semplici ma indispenzabili regole:

La regola dell'asciugamano: non c'è bisogno di lavare teli e lenzuola ogni giorno. Lasciare l'asciugamano appeso significa "lo uso ancora", riducendo drasticamente i cicli di lavanderia dell'hotel, che consumano migliaia di litri d'acqua e detersivi chimici.

Docce a tempo di musica: una doccia di 5 minuti sono più che sufficienti. Chiudere il rubinetto mentre ci si insapona o mentre si lavano i denti è un piccolo gesto che, moltiplicato per i milioni di turisti nel mondo, risparmia fiumi di acqua dolce.

Scegliere strutture Eco-Certified: al momento della prenotazione, privilegiamo hotel che espongono certificazioni ambientali (come l'Ecolabel UE). Queste strutture utilizzano riduttori di flusso per i rubinetti e sistemi di recupero delle acque piovane per l'irrigazione o gli scarichi.

Trekking e outdoor: rispetto sacro per le fonti naturali

Se la vostra meta è la montagna o la natura incontaminata, il contatto con l'acqua diventa diretto. I torrenti alpini e i laghi d'alta quota sembrano resistenti a tutto, ma sono in realtà ecosistemi fragilissimi.

Niente chimica nei corsi d'acqua: rinfrescarsi i piedi in un ruscello dopo ore di cammino è un piacere immenso. Attenzione però a creme solari non biodegradabili o, peggio, all'uso di saponi tradizionali per lavarsi o lavare i piatti da campeggio direttamente nell'acqua. Sostanze anche minime possono alterare il pH del microambiente e danneggiare la fauna acquatica.

Rimanere sui sentieri tracciati: può sembrare scollegato, ma il calpestio selvaggio favorisce l'erosione del suolo. Quando il terreno si degrada, perde la capacità di filtrare correttamente l'acqua piovana, alterando le sorgenti naturali sotterranee.

Non disturbare gli abbeveratoi: le fontane di montagna e le pozze naturali sono la linfa vitale per gli animali selvatici e il bestiame al pascolo. Lasciamo questi spazi puliti e accessibili, senza trasformarli in aree picnic.

L'impronta idrica "invisibile": il cibo locale

Essere viaggiatori sostenibili significa anche fare attenzione a ciò che mettiamo nel piatto. Esiste un consumo d'acqua "invisibile", la cosiddetta impronta idrica del cibo (l'acqua necessaria per produrre ciò che mangiamo).

Scegliere la cucina locale, stagionale e a chilometro zero riduce drasticamente l'impatto idrico legato ai trasporti e alle colture intensive intensive intensive fuori stagione. Evitare lo spreco alimentare nel piatto, specialmente nei grandi buffet dei villaggi turistici, significa non sprecare l'acqua che è servita per produrre quel cibo.

Consigli per un viaggio consapevole

Viaggiare apre la mente, ma farlo in modo sostenibile protegge il futuro dei luoghi che visitiamo. La prossima volta che pianificate un viaggio, ricordatevi che l'acqua è un bene globale: consumarla con rispetto non toglie nulla al comfort della vostra vacanza, ma dona molto al pianeta.

Fonti:

UN Tourism (ex UNWTO): rapporti sull'impatto ambientale del turismo globale e linee guida per il turismo sostenibile nelle strutture ricettiv.

Ecolabel UE: criteri e standard ufficiali della Commissione Europea per la gestione idrica ed energetica nelle strutture turistiche certificate.

Water Footprint Network: dati scientifici e strumenti interattivi sull'impronta idrica virtuale degli alimenti e dei consumi globali.

ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale): monitoraggi, dati sulla crisi idrica e linee guida per la tutela della biodiversità nei corpi idrici ed ecosistemi italiani.

 

Di Salvatore Galeone

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