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Declino cognitivo, umore e idratazione: scoperta la correlazione

Declino cognitivo, umore e idratazione: scoperta la correlazione

Ricercatori dell'Università del Sussex hanno scoperto la correlazione tra disturbi depressivi, modifiche strutturali del cervello e disidratazione

MILANO – Per preservare il cervello dagli effetti del tempo la soluzione potrebbe essere quella di mantenere un atteggiamento positivo nei confronti della vita.

A suggerirlo è uno studio svolto da Darya Gaysina e Amber John della University of Sussex secondo cui, al contrario, soffrire di disturbi depressivi accelererebbe il declino cognitivo. Il vecchio saggio del “prendi la vita come viene”, aveva in qualche modo ragione.

La ricerca scientifica

La ricerca è in realtà la revisione dei dati di 34 lavori già pubblicati sull’argomento, per un totale di 71 mila persone coinvolte.

Diversi studi hanno evidenziato un’associazione tra disturbi depressivi e modifiche anatomico-strutturali del cervello, anche con restringimento dei volumi di alcune aree.

In questo lavoro si è andati ad indagare l’impatto dei disturbi depressivi a lungo termine sulle abilità mentali degli individui che già’ fisiologicamente declinano anno dopo anno. Ebbene, si è visto che il declino cognitivo età-dipendente è più rapido tra coloro che soffrono di disturbi depressivi o depressione maggiore.

Secondo gli autori è prioritario che i sistemi sanitari prendano in carico il disagio mentale sempre più diffuso (la depressione è un problema sempre più diffuso che può arrivare a interessare fino a una persona su 5) per aiutare a prevenire tanti casi di declino cognitivo e demenza vera e propria.

Umore e idratazione

Su questo tema si erano espressi anche gli esperti dell’Osservatorio Sanpellegrino, spiegando come lo stress aumenti la necessità di fluidi circolanti e, per mantenersi ben idratati e aiutare così il nostro benessere fisico e psicologico, sia utile bere acqua prima di avvertire la sete e controllare che le urine siano chiare e trasparenti.

Infatti, il primo modo in cui l’organismo risponde al deficit di acqua è riducendone l’escrezione attraverso le urine e solo successivamente con il senso di sete.

Non dimentichiamo che l’acqua è la bevanda ideale per idratare, poi vengono infusi, centrifugati e spremute, ma anche frutta e verdura come tali.

La temperatura delle bevande non deve essere troppo bassa per evitare congestioni ed è preferibile bere a piccoli sorsi”.

di Alessandro Conte

8 giugno 2018

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