Trekking d'autunno la guida all'idratazione per le camminate del foliage

Trekking d'autunno: la guida all'idratazione per le camminate del foliage

Guida all'idratazione autunnale: come evitare la disidratazione da freddo durante il trekking del foliage con sali minerali e cibi leggeri.

MILANO - L’autunno regala uno dei momenti più suggestivi dell’anno per vivere la montagna e la natura: il fenomeno del foliage, con i boschi che si tingono di sfumature rosse, arancioni e dorate. 

Con il calare delle temperature, tuttavia, cambia anche il comportamento del nostro corpo durante l'attività fisica all’aperto. Se in estate la sensazione di calore e la sudorazione evidente spingono spontaneamente a bere, in autunno lo stimolo della sete diminuisce nettamente, aumentando il rischio di disidratazione "invisibile".

Gestire la corretta idratazione durante i trekking autunnali è essenziale per mantenere alta la concentrazione, prevenire la fatica muscolare e godersi appieno le camminate tra i parchi e i sentieri di montagna.

La trappola del freddo: perché l'idratazione autunnale inganna

Quando le temperature scendono, i vasi sanguigni periferici si restringono per trattenere il calore corporeo verso gli organi interni. Questo processo inganna il cervello, riducendo lo stimolo della sete fino al 40% rispetto ai mesi estivi. Inoltre, l'aria autunnale di montagna è spesso più secca e la respirazione profonda durante il cammino comporta un'ulteriore perdita di vapore acqueo.

Una disidratazione anche lieve (pari all'1-2% del peso corporeo) comporta:

  • Calo della performance fisica e aumento della percezione dello sforzo.
  • Insorgenza di crampi muscolari dovuti alla perdita di elettroliti.
  • Difficoltà di termoregolazione, rendendo il corpo più sensibile al freddo.

Cosa e come bere sul sentiero: la strategia per il trekking

Per mantenere un bilancio idrico ottimale senza appesantire lo stomaco, è opportuno seguire una routine costante prima, durante e dopo la camminata.

1. Piccoli sorsi a intervalli regolari

Non attendere la sensazione di sete. Sorseggia acqua circa ogni 20-30 minuti. Portare con sé una borraccia termica o utilizzare una sacca idrica (camelbak) facilita l'assunzione costante senza dover interrompere la camminata.

2. Sfrutta il calore di un thermos

Bere acqua eccessivamente fredda quando la temperatura ambiente è bassa può causare sbalzi termici gastrici. Alternare l'acqua a tisane calde, infusi alla frutta o brodi leggeri conservati in un thermos aiuta a mantenere la temperatura corporea costante ed incentiva l'idratazione.

3. Integra i sali minerali

Anche in autunno la sudorazione continua sotto gli strati di abbigliamento tecnico. Quando l'escursione supera le 2 ore o presenta dislivelli impegnativi, bere acque funzionali ricche di potassio e magnesio, come quelle della nuova linea Levissima+, preserva l'efficienza muscolare e reintegra gli elettroliti persi.

Alimentazione leggera e idratante: cosa mettere nello zaino

L'idratazione non passa solo dai liquidi, ma anche dagli alimenti scelti per la pausa lungo il percorso. In autunno l'obiettivo è combinare nutrienti ad alto valore energetico con cibi ricchi d'acqua e facili da digerire.

  • Frutta fresca di stagione: mele, pere e mandarini garantiscono un elevato apporto di acqua, vitamine e zuccheri a rapido assorbimento per un recupero energetico immediato.
  • Frutta secca ed essiccata: mandorle, noci e fichi secchi offrono grassi sani, magnesio ed energia a lento rilascio, ideali da sgranocchiare durante le brevi soste.
  • Castagne arrostite o bollite: tipico snack autunnale ricchissimo di carboidrati complessi e sali minerali, leggero per la digestione e perfetto per reintegrare le scorte di glicogeno.
  • Barrette energetiche naturali: a base di avena, miele e frutta disidratata, forniscono calorie pulite senza appesantire l'apparato digerente.

Checklist pratica prima di mettersi in cammino

Ecco infine alcuni utili consigli: prima di partire è consigliato bere circa 400-500 ml di acqua o un infuso caldo nei 30-60 minuti precedenti l'inizio del trekking.

Come equipaggiamento idrico, porta almeno 1,5 litri di liquidi per un'escursione giornaliera di media intensità (1 litro d'acqua minerale e 500 ml di bevanda calda o isotonica).

Al rientro, completa il reintegro idrico entro un'ora dalla fine dell'attività accoppiando acqua ricca di bicarbonati a un pasto bilanciato per facilitare il recupero muscolare.

Fonti

Thirst Sensations and AVP Responses at Rest and during Exercise-Cold Exposure

American College of Sports Medicine Position Stand: Exercise and Fluid Replacement

Wilderness Medical Society Clinical Practice Guidelines for the Prevention and Treatment of Frostbite

Scientific Opinion on Dietary Reference Values for Water (EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies)

 

Di Salvatore Galeone

READ MORE