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Se l'acqua diventa uno strumento musicale

Eravamo abituati a dire che lo scroscio dell'acqua ha un suono gradevole. Oggi invece c'è un artista giapponese che ha trasformato l'acqua in un vero strumento musicale in grado di riprodurre...

La visione è dell’artista giapponese Suguru Goto

MILANO – Potrebbe essere definita a tutti gli effetti una nuova strada della musica. Ma l’invenzione dell’artista nipponico Suguru Goto ha reso l’acqua una vera e propria “esperienza uditiva” che trasforma il senso comune di intendere questa preziosa risorsa. Goto è ritenuto tra i pionieri della nuova arte giapponese ed è considerato l’inventore di un nuovo genere che unisce l’arte concettuale alla musica.

L’OPERA – Di tutta la sua produzione, l’opera più famosa si chiama Cymatics ed è una scultura cinetica sonora che rappresenta la visione che l’artista ha della natura e la armonizza con elementi simboleggianti il progresso tecnologico. L'acqua, elemento dominante dell’opera, viene utilizzata come una sorta di tela su cui un sistema altamente tecnologico modella e disegna forme geometriche attraverso sequenze sonore generate appositamente dall'artista. Le onde sonore vanno ad agire sull’acqua e sul fluido non-newtoniano.

I RICONOSCIMENTI – Nel 2010 ha vinto il concorso Action Sharing con l'opera Cymatics. Le sue opere sono state presentate in importanti festival, quali Resonaces / IRCAM, Sonar, ICC, Haus der Kultures der Welt, ISEA, NIME, AV Festival, STRP Festival 2009, Biennale di Venezia, Share Festival. Nel 1995, sua prima opera "NADA (Media Opera)" è stata eseguita al Shauspielhaus a Berlino. Nello stesso anno si trasferisce a Parigi, al fine di realizzare un progetto all'IRCAM. Nel 1998, è stato invitato ad esibirsi al Sonar di Barcellona. Nel 1999 è stato invitato ad esibirsi al ICC di Tokyo. Nel 2003 ha suonato al Centro Pompidou, a Parigi. Goto si occupa della produzione di computer music e di ricerca presso il gruppo "Gestural Controller" all' IRCAM di Parigi dal 1995. Il suo progetto "RoboticMusic" è stato presentato alla 53a Biennale di Venezia 2009 in Italia.

aggiornato il 25 settembre 2014