Acqua potabile ricavata dall'aria con un nuovo sistema di raccolta alt_tag

Acqua potabile ricavata dall'aria con un nuovo sistema di raccolta

Un gruppo di scienziati del MIT ha messo a punto insieme ai colleghi dell'University of Chile un sistema di raccolta di acqua potabile ricavato dall'aria

MILANO – Un gruppo di scienziati del MIT ha realizzato in Cile un sistema di raccolta per catturare acqua potabile ricavata dall’aria e dalla nebbia, da fornire alle regioni più aride del mondo. La raccolta di acqua potabile ricavata dall’aria è un sistema già utilizzato da diversi anni ma la novità risiede nella replicabilità per grandi quantitativi e nella fattibilità.

Un interessante sistema per i territori più aridi

Questo sistema potrebbe essere molto importante per le popolazioni più povere che  non hanno fonti di acqua pulita e utilizzano pozzi malsani, con gravi conseguenze sulla salute.

In particolare i ricercatori di ingegneria del MIT in collaborazione con colleghi della University of Chile di Santiago hanno progettato un sistema di reti sospese, realizzato nelle zone dei più aride degli altopiani del Cile e in altri paesi dell’America Latina, in grado di raccogliere grandi quantitativi di acqua dall’umidità notturna dell’aria, per poter poi dissetare le comunità.

La tecnica adoperata consiste nel catturare le goccioline di rugiada grazie a particolari trame e al materiale delle reti, successivamente l’acqua viene filtrata per essere potabile.

Possibili estensioni di questo progetto anche in altri territori

Queste grandi reti sospese, ancora in fase sperimentale, darebbero la possibilità alle famiglie delle zone più aride della terra di avere acqua per se e per l’agricoltura.

Si stima che solo nel Cile il progetto coprirebbe fino al 4% dell’acqua necessaria.

Secondo Gareth McKinley del MIT, uno dei curatori del progetto, la desalinizzazione dell’acqua avverrebbe in modo naturale tramite esposizione al sole e i costi del rivoluzionario sistema sarebbero nulli per quanto riguarda almeno la sua operatività.

Se poi gli effetti, che già paiono significativi, saranno dimostrati scientificamente come duraturi nel tempo, allora anche altri Paesi dove il problema dell’insufficienza idrica continua a rimanere rilevante, potranno beneficiare di questa tecnica, migliorando la qualità di vita di intere comunità.

di Valentina Izzo

25 settembre 2017

credits: News.mit.edu