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Depurare l’acqua coi semi: lo studio dell’Università americana

Scienziati della Pennsylvania State University hanno scoperto il modo di depurare l’acqua con i semi di una pianta usata nell’antico Egitto, la moringa

MILANO – L'accesso all'acqua buona da bere è una questione mondiale e dai risvolti delicati per la salute e la qualità della vita in generale.  Per migliorare la situazione gli scienziati stanno battendo numerose strade: si approntano chip che purificano l'acqua dai contaminanti e si sperimentano sistemi per purificare le acque reflue.

Un ulteriore impulso arriva dalla Pennsylvania State University, che ha fatto passi avanti nello studio di un sistema usato per depurare l'acqua già nell'antico Egitto e incentrato sui semi di una pianta.

Le ricerche scientifiche

Da qualche anno a questa parte alcuni scienziati della Pennsylvania State University hanno concentrato i loro sforzi per studiare a fondo le proprietà della moringa oleifera, una pianta che cresce nella fascia tropicale ed equatoriale della Terra.

La farina ricavata dai suoi semi si è rivelata un ottimo depuratore dell'acqua, tanto da essere impiegata, migliaia di anni fa, nella valle del Nilo, proprio a questo scopo.

Secondo Darrell Velegol, professore di ingegneria chimica, una delle proteine di questa pianta «contiene una piccola sequenza peptidica che agisce come fosse un coltello molecolare ed è in grado di attraversare la membrana dei batteri e di ucciderli».

Il processo di purificazione

Gli studi hanno evidenziato come i semi della Moringa oleifera favoriscono l'accumulo delle sostanze fluide e dannose sulla superficie di un condensato e la conseguente creazione di fiocchi che si depositano sul fondo del contenitore d'acqua inquinata, lasciando dunque in superficie quella pulita.

Gli scienziati della Pennsylvania State University hanno proseguito la ricerca e i dati più recenti hanno aggiunto interessanti tasselli. Innanzitutto, sembra che i semi della Moringa oleifera fondano tra loro le membrane dei batteri in un’unica formazione contenente tutto il materiale organico.

In secondo luogo è stato anche stabilito il momento ideale per raccogliere i semi in modo da garantirsi il massimo di efficienza depurativa delle proteine: per gli studiosi è durante la stagione delle piogge, ovvero quando i semi giungono a massima maturazione.

di Salvatore Galeone

16 novembre 2018

source: news.psu.edu