Produrre acqua dall’aria grazie ai nanofluidi

Produrre acqua dall’aria grazie ai nanofluidi

Progettato in Texas un dispositivo delle dimensioni di un container promette di realizzare un sogno utopico

MILANO – Molte persone ritengono erroneamente che l'acqua sia un bene infinito, ma purtroppo per noi non è così: l'acqua è un bene esauribile, talmente prezioso che alcuni la definiscono “l'oro blu”. Nel corso dei secoli, in molti si sono cimentati per provare a trovare una soluzione definitiva a tale questione. Recentemente a provarci sono David e Shannon Stuckenberg, una coppia di scienziati che ha lanciato la Genesis Systems, una startup con sede a Tampa, in Florida, che sta portando avanti un progetto per la generazione di acqua dall’atmosfera.

Una tecnologia condivisa

Il progetto sarà presentato nei prossimi mesi all’interno del Tech Port Center + Arena di San Antonio, in Texas, e prevede l’installazione di una macchina, della grandezza di un container, che servirà per fornire acqua a tutti gli spazi verdi e all’orto comunitario situato all’interno del campus del porto. Una tecnologia che non   sarà solo in esposizione ma che punta anche alla condivisione: la sua posizione strategica, infatti, mira ad intercettare anche le attenzioni e l’interesse sia degli studenti, che accederanno al parco per visitare il museo, sia degli scienziati degli istituti di ricerca locali. L’obiettivo è quello di rendere pubbliche anche le ricerche che hanno portato a questo progetto per migliorarlo ulteriormente, riducendo gradualmente il suo fabbisogno energetico.

Acqua da fonti rinnovabili

La premessa del sistema di Genesis è che una singola unità da 15 tonnellate, trasportabile in qualsiasi clima, inclusi deserti aridi o luoghi remoti senza acqua, riesca a produrre circa 4000 litri al giorno di acqua pulita utilizzando un impianto solare, eolico o geotermico. Una quantità sufficiente per soddisfare i bisogni di circa quattro famiglie (del Texas) e che, secondo l’azienda, arriverà a un costo decisamente inferiore rispetto ai concorrenti che utilizzano altre tecnologie. La produzione di acqua dall’atmosfera, oltre a risolvere un problema in molti Paesi del terzo mondo, è una potenziale soluzione per la crescente domanda di acqua pulita a livello globale. Secondo le Nazioni Unite, più di 2 miliardi di persone in tutto il mondo non hanno accesso all'acqua potabile e si prevede che la domanda globale continuerà a crescere dell'1% ogni anno.

La tecnologia dei nanofluidi

Il sistema Genesis funziona filtrando l'aria e mescolandola con un "nanofluido" spugnoso, un composto che cattura le particelle d'acqua nell'aria: l'acqua e il fluido, poi, vengono separati e la macchina, dopo aver riportato il nanofluido nella camera per essere riutilizzato, raccoglie l'acqua pulita in un serbatoio. I ricercatori che hanno lavorato al progetto sono consapevoli che questa tecnologia è ancora a uno stadio iniziale ma, ad oggi, rappresenta un punto di partenza importante per puntare ad essere diffusa su larga scala.

Le sfide per il futuro

Non è ancora chiaro quando i prodotti Genesis potranno essere disponibili sul mercato, ma il prototipo inizierà a generare acqua a per le fontane e i giardini del nuovo centro commerciale del Porto di San Antonio a partire dalla prossima primavera. E, sebbene oggi il funzionamento della tecnologia dipenda sia da variabili ambientali, sia dai costi che al momento sono ancora poco “sostenibili”, quello dell’azienda è un primo passo per risolvere la scarsità d'acqua globale in maniera definitiva attraverso l’uso di energia pulita. Un progetto ambizioso e audace, ma decisamente realizzabile.

Di Rossella Digiacomo

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