Antonio Santoro, l’acqua migliora la funzione renale

Antonio Santoro, l’acqua migliora la funzione renale

Il presidente della Società Italiana di Nefrologia è tra i promotori della richiesta di istituzione di una Giornata Nazionale dell’Idratazione

MILANO – La corretta idratazione ha un alto impatto nella riduzione del rischio di malattie renali e cardiovascolari. Il professor Antonio Santoro è intervenuto a spiegarne i vantaggi durante la conferenza internazionale sull’idratazione organizzata da FEMTEC e Sanpellegrino all’interno di Expo e nella quale i maggiori esperti internazionali hanno lanciato al Ministero della Salute la richiesta di istituire una Giornata Nazionale dell’Idratazione.

Le patologie croniche renali

Sono una delle principali sfide della salute pubblica. Diversi fattori di rischio, tra cui l'ipertensione, l'anemia, il fumo, dislipidemia, diabete e altri sono stati identificati e affrontati con interventi farmacologici. Tuttavia nella popolazione renale esistono solo pochi studi che hanno valutato il ruolo dei nutrienti e del consumo di acqua sul rischio di malattie renali e cardiovascolari. E’ stato appurato che esiste una prevalenza inversa tra assunzione di liquidi e patologie croniche renali: più alta l’assunzione di liquidi più il rischio più basso.

La corretta idratazione

In uno studio australiano un'assunzione di 3,3 l/giorno è stata associata con il 30-50% di riduzione del rischio di malattia renale rispetto a una dose di 1,7 l/giorno. Altri studi hanno valutato la relazione tra volume di urina e declino della funzionalità renale e le loro conclusioni sono che il declino della funzione è significativamente più lenta nei pazienti che producono un volume basso.

Il decalogo

Recentemente, proprio con la Società Italiana di Nefrologia, il Gruppo Sanpellegrino ha rinnovato la partnership volta a promuovere una corretta idratazione come abitudine in grado di contenere lo sviluppo di malattie croniche renali. Ecco le dieci regole della prevenzione.

  1. praticare attività fisica con regolarità
  2. non fumare
  3. fare attenzione alla gestione del proprio peso
  4. evitare una alimentazione ipercalorica ad elevato contenuto di grassi
  5.  ridurre il consumo di sale e non eccedere nel consumo di proteine
  6. evitare l’abuso di farmaci in particolare dei farmaci anti-infiammatori non steroidei
  7. sottoporsi periodicamente all’esame delle urine
  8. conoscere il valore della creatinina contenuta nel proprio sangue
  9. mantenere il proprio organismo correttamente idratato, bevendo almeno un litro e mezzo al giorno
  10. ridurre il consumo di bevande diverse dall’acqua

 

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