MILANO - Nata durante il lockdown del 2020 da un’idea condivisa con la nipote Erika, “Albero delle Ricette” racconta l’incontro tra cucina tradizionale e linguaggio digitale. Nonna Gabriella, cresciuta nella campagna trentina e custode di ricette tramandate in famiglia, ha trasformato gesti quotidiani e saperi domestici in un progetto social seguito da una comunità affezionata.
Al centro del suo approccio restano la stagionalità, l’utilizzo di ingredienti dell’orto e una cucina essenziale, attenta a ridurre gli sprechi e a rispettare i ritmi della natura. Dal profezini preparato con il pane raffermo al libro “La cucina tradizionale stagione per stagione”, il percorso editoriale e digitale diventa un omaggio alla memoria culinaria e a un rapporto più consapevole con il cibo e l’ambiente.
Nonna Gabriella, la tua storia affonda le radici nella campagna trentina e in una cucina fatta di gesti quotidiani e memoria familiare. Ci racconti chi sei oggi e come nasce il progetto “L’albero delle ricette”? Quando hai sentito il desiderio di condividere le tue ricette e la tua esperienza con un pubblico più ampio?
Alberodellericette è un progetto nato nel 2020 durante il covid, in un periodo difficile per tutti in cui eravamo tutti chiusi in casa. L’idea è nata da mia nipote Erika in un giorno di Dicembre.
Volevo preparare i profezini, una ricetta che mi aveva insegnato mia zia, fatta con il pane avanzato del giorno prima. Abbiamo registrato la ricetta e l’abbiamo pubblicata sui social e il giorno dopo ne abbiamo registrata un’altra e così via..
Mi sono resa conto che avevo tanto da condividere e che ciò che davo per scontato in cucina per molti poteva essere una scoperta e un insegnamento.
Ho lavorato tanti anni in cucina ma i consigli e le ricette più preziose le ho imparate dalla mia famiglia e da mia mamma. Ormai @alberodellericette è diventato più che un semplice progetto e siamo una famiglia, è bellissimo per me ricevere così tanto riscontro e affetto dalle persone che mi seguono.
Le tue ricette arrivano da una cucina di altri tempi, ma oggi parlano anche il linguaggio dei social. Che rapporto hai con la tecnologia? E come riesci - insieme a Erika - a trovare un equilibrio tra ricette classiche, tempi della cucina tradizionale e contenuti che funzionano sui social, mantenendo intatta l’anima e l’autenticità del tuo modo di cucinare?
Il mio rapporto con la tecnologia è particolare perché ho conosciuto veramente il mondo dei social quando mia nipote ha iniziato a pubblicare i video. Grazie a Erika ho capito come funzionano i vari social e a cercare anche ispirazione per altre ricette.
Mi piace sperimentare in cucina e provare diverse ricette anche moderne, spesso queste me le consiglia Erika e io cerco di adattarle al mio gusto mettendoci anche un po’ della mia esperienza.
Quanto il territorio in cui vivi, il ritmo delle stagioni e il contatto diretto con la terra influenzano la tua cucina? E quanto è importante, oggi, raccontare attraverso il cibo un rapporto più consapevole e rispettoso con l’ambiente e le sue risorse?
Il territorio in cui vivo influenza moltissimo la mia cucina, per me è molto importante utilizzare frutta e verdura di stagione, utilizzo sempre ciò che viene dal mio orto. Al giorno d’oggi vogliamo sempre di più e ci sono molti sprechi anche in cucina. Per questo la mia cucina e le mie ricette rimangono molto “minimaliste” con pochi ingredienti e semplici.
Il vostro libro “La cucina tradizionale stagione per stagione”, è un vero e proprio omaggio alla stagionalità. Com’è nato questo progetto editoriale? Perché è così importante, secondo voi, scegliere ingredienti nel momento giusto dell’anno? Pensando alla primavera, c’è una ricetta del libro che sentite particolarmente rappresentativa di questo periodo dell’anno?
Ho sempre avuto un libricino in cui mi annotavo tutte le ricette, consigliate da amiche, parenti. Quando non esisteva la tecnologia e i social le ricette si scoprivano così e soprattutto si trovava la ricetta giusta sbagliando e provando vari tentativi.
Quando si è presentata l’ occasione di pubblicare il mio primo libro di ricette ho pensato proprio a tutte le ricette che custodivo in quel libricino con molta accuratezza.
Sono felice che finalmente posso condividere con tutti voi quello che ho imparato, è stato un bel traguardo. Quando si comprano gli ingredienti al supermercato si trova di tutto, anche le fragole dicembre, così non si rispetta la stagionalità e la natura.
Vivendo in campagna so quanto è importante rispettare il ritmo delle stagioni e questo ci insegna non solo ad apprezzare di più ogni ingrediente che ci offre la natura ma anche ad attendere e ad avere pazienza.
La primavera è una stagione speciale perché ci porta delle verdure e delle piante davvero spettacolari, i fiori iniziano a sbocciare e le giornate sono più lunghe e soleggiate.
Una ricetta speciale di primavera che è contenuta nel nostro libro è sicuramente il rotolo di frittata con l’ erba “daniel”. Questa è una pianta aromatica dal sapore molto intenso che fiorisce proprio tra la tarda primavera e inizio estate.
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di Martina Invernizzi