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Rientro in città, la forma si riacquista pedalando in “acqua”

Col rientro in città si materializza anche la necessità di rimettersi in forma dopo le “licenze” estive. Ecco come farlo non abbandonando la sensazione di essere ancora in vacanza

MILANO – Che bello pedalare… dentro questa piscina. Sì, perché se l’esercizio fisico è sempre ben visto dai medici, quello fatto in acqua è il più completo che possiamo scegliere. Uno studio condotto dai ricercatori del Montreal Heart Institute, sembra infatti che lo sport in acqua garantisca al corpo più benefici degli sport praticati in palestra o su strada.

E con l’estate appena trascorsa, il ritorno in città può rendere manifeste tutte le comprensibili “licenze estive” che ci hanno portato leggermente fuori strada.

Lo studio

Secondo la ricerca, correre, camminare o andare in bicicletta sono attività salutari, ma per le persone sovrappeso o che soffrono di artrite o di altre patologie croniche possono comportare alcuni fastidi nell’organismo in generale e affaticamento del cuore in particolare.

Diverso invece è il discorso per l’hydrobike, ovvero il pedalare in acqua.

Su questa base lo studio ha analizzato i dati cardiovascolari di 33 giovani partecipanti sani che hanno eseguito lo stesso allenamento su una cyclette terraferma e su una bicicletta stazionata in acqua.

I ricercatori hanno provato che la cyclette in acqua è un allenamento aerobico che garantisce moltissimi benefici senza affaticare l’organismo. Fare questo tipo di movimento previene problemi cardiovascolare e con un allenamento di almeno 150 minuti a settimana si riducono i rischi di attacco cardiaco dal 32 al 55 per cento.

L’esperto

«Il consumo di ossigeno e l’attività aerobica sono stati equivalenti – ha spiegato il direttore della ricerca Martin Juneau – L’esercizio in acqua è stato invece più efficace sull’apparato cardiorespiratorio perché la pressione dell’acqua sulle gambe e sul corpo stimola un migliore ritorno del sangue verso il cuore rispetto a un allenamento svolto all’asciutto.

In questo modo il sistema cardiovascolare lavora in maniera più efficiente pur facendo la stessa quantità di esercizio fisico. Questo studio ha bisogno di essere replicato per capire quali sono gli effetti sui soggetti più anziani e/o in sovrappeso».

di Alessandro Conte

31 agosto 2018

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