Smart bin in Lombardia: i benefici per l’ambiente

Smart bin in Lombardia: i benefici per l’ambiente

Nel 2011 Amsa e Aprica, società gestite dal Gruppo A2A, hanno cominciato ad installare nelle principali città lombarde degli smart bin. Scopriamo di che cosa si tratta

MILANO – La raccolta dei rifiuti e il relativo smaltimento è un tema sempre di attualità nelle amministrazioni locali, anche a causa di comportamenti scorretti da parte della cittadinanza. In città sempre più connesse, anche la raccolta dei rifiuti diventa smart. Gli smart bin (cestini intelligenti) sono dei dispositivi green tech, in grado di produrre numerosi benefici per il comune, per i cittadini, ma soprattutto per l’ambiente.

La raccolta dei rifiuti nelle città

Secondo l’ultimo report ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) risalente all’ anno 2021, in Italia sono stati prodotti circa 30 tonnellate di rifiuti urbani, di cui il 64% sono stati correttamente riciclati. L’obiettivo che ha prefissato l’Unione Europea è quello di far raggiungere ad ogni Stato membro almeno il 60% di rifiuti riciclati entro il 2030; questo traguardo è già stato raggiunto dall’Italia, che si dimostra uno dei Paesi all’avanguardia in questo settore.

Una soluzione efficace adottata in Giappone per innalzare il tasso di rifiuti riciclati è quella di rimuovere i cestini dalle strade, obbligando in questo modo i cittadini a portarsi i rifiuti a casa per gettarli nel corretto contenitore. In Italia invece si vedono sempre più spesso dei cestini divisi, in modo da permettere al passante di gettare il rifiuto nel corretto scompartimento.

Un fenomeno sempre più frequente nelle città italiane è quello dell’abbondono di sacchi contenenti rifiuti domestici all’interno dei cestini per le strade, causa del riempimento degli stessi; questo comportamento è punibile con una sanzione amministrativa che varia a seconda del comune. Uno dei vantaggi degli smart bin è quello di avvisare tempestivamente gli operatori ecologici quando il cestino raggiunge la massima capienza, grazie a dei sensori laser interni, alimentati da un pannello fotovoltaico.

Smart bin: le caratteristiche

Il progetto nato nel 2011 vede ora l’installazione di 13.000 cestini intelligenti tra Milano, Brescia, Bergamo e Cremona. Si stima che circa il 27% delle spese annuali destinate alle funzioni fondamentali di ogni amministrazione comunale siano dedicate alla gestione dei rifiuti. Nei cestini intelligenti è integrato anche un sistema che rielabora i dati rilevati in tempo reale, ecco quali:

  • Apertura della porta
  • Raggiungimento dei livelli di riempimento
  • Inserimento delle mani nel dispositivo

Smart Bin permette la riduzione dei costi tra il 50% e il 90% per la raccolta e il trasporto dei rifiuti perché attiva tutto il sistema collegato alla raccolta dei rifiuti solo in caso di reale necessità. Ulteriore dettaglio che limita ulteriormente l’intervento degli operatori ecologici è quello relativo alla grandezza dei cestini intelligenti, 5 volte più capienti di un normale cestino.

Altri esempi di smart bin sono stati installati in Danimarca, Negli Stati Uniti e in Israele, solo per citare alcune Nazioni. I cestini intelligenti sono solo uno dei dispositivi green tech che popoleranno le smart cities del prossimo futuro.

photocredits: franz12

Di Stefano Morretta

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