Cosa sono i monti sottomarini

Cosa sono i monti sottomarini

Leonardo Tunesi, Responsabile dell’Area Tutela Biodiversità per ISPRA, ci illustra questi hot spot di biodiversità troppo poco conosciuti ma meritevoli di protezione

MILANO - I monti sottomarini sono strutture montuose che si elevano dalle profondità del fondo marino e, rimanendo sempre molto al di sotto della sua superficie, spesso arrivando con la loro sommità a 1000 metri di profondità, costituisco delle realtà di particolare importanza per la biodiversità marina. Sono infatti considerati dei veri e propri hot spot di biodiversità, di particolare interesse per la produttività degli ecosistemi offshore e per la ricchezza biologica caratterizzata, di frequente, dalla presenza di banchi di coralli profondi, habitat biogenici in grado di ospitare numerosissime specie e di attirare predatori pelagici nelle acque sopra di essi.

Dove si trovano i monti sottomarini

In generale, quando si parla di monti sottomarini si è portati a pensare a realtà presenti negli oceani come il Pacifico o alla dorsale medio atlantica, resa famosa dalle immersioni del batiscafo Alvin alla fine degli anni ’60; anni in cui gli Sati Uniti d’America diedero il massimo per la conquista degli ambienti estremi, riuscendo a portare l’uomo sulla Luna e a spingersi negli abissi più profondi del nostro Pianeta.

In verità, i monti sottomarini sono presenti in tutti gli oceani del mondo e anche il Mediterraneo ha strutture di questo tipo: ambienti di particolare importanza ambientale, biologica ed ecologica che, in gran parte, devono essere ancora studiati per la prima volta. Infatti queste realtà sono molto profonde e possono essere studiate solo con strumentazioni che fino a pochi anni fa erano inaccessibili ed estremamente costose.

L’intervento dell’uomo

Quindi, a scala mondiale, sappiamo che esistono queste strutture sottomarine, estremamente importanti, che sono oggetto di molteplici attività di sfruttamento da parte dell’uomo, sempre alla ricerca di minerali e terre rare, per lo sfruttamento di gas e petrolio e, ovviamente, per la pesca, senza però conoscerne a pieno le valenze ecologiche ed ambientali e la loro biodiversità. Esiste quindi il pericolo concreto che, quando saremo in grado di studiare a pieno questi ambiente, li troveremo già fortemente trasformati o distrutti da attività umane incontrollate.

I siti meritevoli di tutela

Per questi motivi negli ultimi anni i monti sottomarini sono oggetto di studio a livello mondiale, per conoscerne la distribuzione e studiarne le specificità, al fine di poter intraprendere quelle misure di gestione delle attività umane necessarie ad una loro concreta tutela, ricordando che questi habitat ospitano di frequente popolamenti, come i coralli profondi, che richiedono tempi molto lunghi di recupero se impattati dalle attività umane.

Oltre a ciò, dobbiamo considerare i nuovi obiettivi della strategia europea per la biodiversità, che ha previsto di proteggere il 30% dei nostri mari per il 2030; in questo contesto lo studio dei monti sottomarini e delle loro caratteristiche e valenze costituisce un elemento chiave per identificare siti meritevoli di tutela, per i quali prevedere in un futuro molto prossimo l’istituzione di specifiche aree protette marine.

Leonardo Tunesi

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