You are here

Fonti d'acqua: cosa fare per proteggerle

Fonti d'acqua: cosa fare per proteggerle

Per preservare le fonti idriche dall'inquinamento e avere acqua di qualità anche in futuro: ripristino delle varietà delle colture e riforestazione

MILANO - L’acqua è un elemento unico e fondamentale, indispensabile per la vita su tutto il nostro Pianeta, che costituisce il cosiddetto ‘ecosistema blu’.

Recentemente la qualità dell’acqua è calata in tutto il mondo. A contribuire alla perdita delle sue naturali caratteristiche ha contribuito senza alcun dubbio la ‘rivoluzione chimica’ che ha interessato l’agricoltura.

L’obiettivo primario, si legge su Water Stories, è quello di preservare le fonti idriche dalla contaminazione.

Le cause dell’inquinamento idrico

E’ proprio l’impiego nelle coltivazioni di questo genere di sostanze che ha portato ad un lento ma progressivo inquinamento delle acque su tutto il Pianeta.

Delle oltre 120.000 molecole utilizzate per pesticidi in agricoltura, soltanto 30.000 di queste sono state testate per verificarne l’effettiva dannosità.

L’acqua è diventata molto più costosa proprio a causa di questo deterioramento. Questo prezioso elemento richiede ora trattamenti sempre più sofisticati, lunghi ed inevitabilmente costosi. Non si è pensato in alcun modo in passato a prevenire questo danno, così da dover ora pagarne le cure.

La qualità delle falde acquifere

Non è auspicabile proseguire concentrandosi esclusivamente sull’analisi dell’acqua del rubinetto che, nonostante i numerosi sforzi, continua sempre a registrare dati che tendono sempre verso i livelli massimi consentiti.

E’ più che altro necessario concentrare l’attenzione e le analisi sulle sorgenti, i corsi d’acqua e le falde acquifere, come indicato all’interno delle direttive europee che entreranno in vigore il prossimo anno.

Le soluzioni possibili

L’unica soluzione per riuscire a ridurre il più possibile l’inquinamento delle falde acquifere è il ripristino delle varietà delle colture e la riforestazione.

Queste due azioni consentono infatti al terreno di non impregnarsi eccessivamente di acqua durante il periodo invernale, con il conseguente riversamento all’interno di faldi e fiumi di pesticidi contenuti all’interno della terra.

Queste azioni, unitamente al continuo monitoraggio della qualità dell’acqua nei bacini idrografici risulta essere l’unica soluzione al problema dell’inquinamento delle acque.

di Alessandro Conte

13 febbraio 2018

credits: fotolia