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Skywater, il dispositivo che estrae acqua dall’aria – In a Bottle

Skywater, il dispositivo che estrae acqua dall’aria

Due designer hanno creato Skywater, dispositivo in grado di estrarre l’acqua pulita dall’aria vincendo il Water Abundance XPrice e 1,5 milioni di dollari

MILANO – L’acqua è un bene che non abbiamo tutti, circa 2,1 miliardi della popolazione globale non ne ha accesso immediato o non dispone di quella potabile. Inoltre, l'Agenzia di Intelligence della Difesa statunitense stima che entro il 2030 il fabbisogno idrico supererà del 40% le forniture di cui disponiamo.

Due designer hanno creato un dispositivo, Skywater, in grado di estrarre l'acqua pulita dall'aria, vincendo così il prestigioso premio Water Abundance XPrize e 1,5 milioni di dollari. Il loro progetto consente di soddisfare le esigenze quotidiane di 100 persone a un costo molto basso, anche per l'ambiente.

La competizione Water Abundance XPrize

Lanciata per la prima volta nel 2016, ha lo scopo proprio di cercare di risolvere i problemi legati all'accesso e alla disponibilità di acqua da parte di tutta la popolazione globale. Il concorso premia i progetti più innovativi di raccolta dell'acqua dall'atmosfera. Un team di progettisti californiani, chiamati Skysource/Skywater Alliance e guidati dagli architetti David Hertz e Rich Groden, hanno vinto con il loro Skywater.

L’innovazione vincitrice

Skywater è un generatore che imita il lavoro di una nuvola: raccoglie l'aria calda, raffreddandola e immagazzinando la condensa che si forma all'interno di un serbatoio.

Questo processo, però, richiede un notevole consumo di energia elettrica perciò al dispositivo ne viene affiancato un altro, un gassificatore di biomassa, che ha un costo energetico relativamente più basso. Questo secondo macchinario può essere, infatti, riempito con materiali di scarto come, ad esempio, pezzi di pino o gusci di noci di cocco, in più produce biochar, un materiale carbonioso usato come fertilizzante per le piante.

I due dispositivi, già esistenti, insieme hanno dato vita a un nuovo sistema chiamato "WeDew", una tecnologia a impatto ambientale zero che si spera possa essere applicata presto in tutte quelle parti del mondo dove l'acqua è una risorsa ancora più preziosa.

di Alessandro Conte

23 novembre 2018

source: skysource.org