MILANO - Con la stagione delle vacanze alle porte, la caccia al costume da bagno perfetto è ufficialmente aperta. Negli ultimi anni, le nostre scelte d'acquisto sono diventate (fortunatamente) sempre più verdi: cartellini che recitano "100% poliestere riciclato" o "fatto con plastica recuperata dagli oceani" dominano le collezioni estive.
Ma quando valutiamo la sostenibilità di un capo, spesso ci concentriamo solo sulle emissioni di CO2 o sulla riduzione dei rifiuti, dimenticando una risorsa fondamentale: l'acqua. Qual è l'impronta idrica (Water Footprint) del nostro guardaroba da spiaggia? E in che modo il riciclo del PET contribuisce a salvare l’oro blu del pianeta?
L'impronta idrica nascosta nel tessile
L'industria della moda è una delle più idroesigenti al mondo. Consuma circa 79 miliardi di metri cubi d'acqua all'anno. Tradizionalmente, quando pensiamo all'impatto idrico dei vestiti, il colpevole numero uno è il cotone (servono circa 2.700 litri d'acqua per una sola t-shirt).
I costumi da bagno, tuttavia, sono fatti di fibre sintetiche (principalmente nylon e poliestere) per garantire elasticità, resistenza al cloro e asciugatura rapida. La produzione di poliestere vergine non richiede l'irrigazione dei campi, ma consuma enormi quantità di acqua nei processi industriali di estrazione del petrolio, polimerizzazione e, soprattutto, nelle fasi di tintura e finissaggio del tessuto.
Poliestere Riciclato (rPET) e risparmio idrico
La transizione verso l'utilizzo di poliestere riciclato (rPET), derivato principalmente dalle bottiglie in plastica post-consumo, è una delle migliori strategie per abbattere il Water Footprint del beachwear.
I dati scientifici della Life Cycle Assessment (LCA) dimostrano che la produzione di poliestere riciclato:
- Riduce il consumo d'acqua fino al 30% rispetto al poliestere vergine.
- Abbassa le emissioni di gas serra di circa il 50%.
- Elimina la necessità di estrarre nuovo petrolio, risparmiando i milioni di litri d'acqua necessari per i processi di raffreddamento e raffinazione petrolchimica.
In pratica, trasformare le bottiglie di plastica in costumi da bagno riduce drasticamente l'impronta idrica industriale alla radice della filiera.
Il nodo cruciale: la tintura "Waterless"
Nonostante i grandi passi avanti del poliestere riciclato, la sfida per un costume da bagno a "impatto idrico zero" non è ancora finita. Anche se la fibra è riciclata, il tessuto deve essere colorato e stampato con pattern estivi. La tintura tradizionale è la fase che consuma più acqua in assoluto e che rischia di inquinare i corsi d'acqua locali se le acque reflue non vengono trattate correttamente. I brand più all'avanguardia stanno adottando tecnologie di tintura a secco (o CO2 supercritica), che eliminano l'uso dell'acqua nel processo di colorazione.
Come fare una scelta davvero "Water-Friendly" per l'estate?
Per essere consumatori responsabili sotto l'ombrellone, ecco una piccola checklist da seguire prima di acquistare il prossimo costume:
- Cerca le certificazioni: controlla che il costume utilizzi filati certificati come Global Recycled Standard (GRS) o OEKO-TEX, che garantiscono una gestione responsabile dell'acqua e l'assenza di sostanze chimiche tossiche negli scarichi.
- Chiedi come viene tinto: prediligi i brand che dichiarano l'uso di stampe digitali o tinture ecologiche a risparmio idrico.
- Cura il lavaggio: lava il costume a mano con acqua fredda e sapone neutro, oppure usa appositi sacchetti per il lavaggio (come Guppyfriend) che trattengono le microfibre impedendo loro di finire negli scarichi di casa.
- Punta sulla qualità: il modo migliore per risparmiare acqua è non dover comprare un costume nuovo ogni anno. Un capo di qualità dura nel tempo, riducendo la necessità di nuova produzione.
La sostenibilità è un viaggio circolare: la stessa bottiglia di plastica che protegge l'acqua che beviamo può trasformarsi, se riciclata correttamente, in un alleato per difendere le risorse idriche del pianeta. E la nostra estate diventa, così, decisamente più blu.
Fonti:
Textile Exchange releases new Life Cycle Assessment study to increase understanding of polyester’s environmental impact
The Association of Plastic Recyclers White Paper: Virgin vs. Recycled Plastic Life Cycle Assessment Energy Profile and Life Cycle Assessment Environmental Burdens
Selvane: Wardrobe Water Footprint: Material Comparison
Di Salvatore Galeone