Impronta idrica: negli alimenti di origine animale è  maggiore rispetto a di quelli di origine vegetale

Impronta idrica: negli alimenti di origine animale è maggiore rispetto a di quelli di origine vegetale

L’acqua lascia un’impronta nel cibo. L’impronta idrica è l’indicatore di quanta acqua serve per fare un alimento

MILANO – L’acqua lascia un’impronta idrica in quello che mangiamo. In California, dove la questione idrica sta diventando rilevante e viene prodotta quasi la metà di tutta la frutta e verdura coltivate negli Stati Uniti, si sono interessati all’argomento per capire se c’è un modo per misurarla. Il Los Angeles Times ha per questo interpellato l’esperto Mesfin Mekonnen dell’Università di Twente.

L’impronta idrica

Secondo il Water Footprint Network usiamo molta acqua per bere, cucinare e lavare, ma ancor più per produrre cibo, carta, vestiti in cotone, etc. L'impronta idrica è un indicatore che consente di calcolare l'uso di acqua, prendendo in considerazione sia l'utilizzo diretto che quello indiretto di acqua, del consumatore o del produttore. Questo secondo caso, specie se applicato al cibo, è il più rilevante e prende in considerazione l’acqua utilizzata durante tutta la filiera di un prodotto.

Alimenti a confronto

Parlando di alimenti, essa viene calcolata a seconda del cibo che si analizza. Quello che più ha bisogno d’acqua è la carne. Negli Stati Uniti, in media, ci vogliono 106,3 litri di acqua per produrre 1 grammo di carne bovina. Circa il 98% della water footprint del manzo è dedicata alla produzione del mangime che le mucche consumano, come l'erba, soia e mais. A livello globale, infatti, la domanda di acqua per i prodotti di origine animale viene quasi interamente dai mangimi.

I metodi di misurazione

Esistono due modi per poter valutare l’impronta idrica di un alimento: quello legato al peso e quello legato ai valori nutrizionali.  Entrambi sono metodi preziosi per capire l’impatto del cibo sulle risorse idriche. Ma sia che si analizzino i grammi sia che si prendano in considerazione le calorie, in ambedue i casi è emerso che gli alimenti di origine animale hanno un’impronta idrica maggiore di quella degli alimenti di origine vegetale.

di Redazione