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Il ruolo della donna nella gestione delle risorse idriche

Anche nelle strategie di gestione dell’acqua alla donna viene riconosciuto un ruolo centrale. Lo dimostrano alcuni documenti importanti redatti in diverse occasioni come la Water Conference delle...

Un maggior coinvolgimento della donna aumenterebbe l’efficienza 

MILANO – Donne e uomini reagiscono in maniera diversa e hanno diversi approcci nel risolvere le questioni professionali o umane. Anche per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche, tema delicato e su cui oggi si concentra il dibattito dello sviluppo sostenibile, la diversità tra uomini e donne può essere una ricchezza per la ricerca di soluzioni efficaci. Per questo  l’Organizzazione delle Nazioni Unite, mutuandola dal dibattito sociale, ha voluto mettere la differenza di genere anche al centro del tema sull’acqua.

MAINSTREAMING GENDER – Il sesso non si limita solo a fare riferimento a donne o uomini, ma definisce spesso il modo in cui le loro qualità, comportamenti e identità sono determinati attraverso il processo di socializzazione. L'integrazione di genere (Mainstreaming gender) è il processo che valuta le implicazioni che ogni azione pianificata ha su donne e uomini. Si tratta di una strategia tesa ad avvicinare entrambi i sessi a sperimentare una dimensione integrante di tutto ciò che concerne l’attività manageriale: progettazione, monitoraggio, valutazione delle politiche e dei programmi. La concretizzazione di questa strategia è una delle sfide future che vale anche per ogni aspetto della vita quotidiana. Il documento Onu si limita a spiegare cos’è e perché è importante, ma l’applicazione resta ancora una sfida.

LA CONSAPEVOLEZZA– L'importanza del coinvolgimento della donna nella gestione dell’acqua è stata riconosciuta a livello mondiale, a partire dal 1977 con la Water Conference delle Nazioni Unite a Mar del Plata, l’International Drinking Water and Sanitation Decade (1981-90) e l’International Conference on Water and the Environment di Dublino nel 1992. In queste occasioni è stato riconosciuto esplicitamente il ruolo centrale che ha la donna nelle politiche di gestione e tutela dell’acqua. Questo perché, una integrazione di genere nella questione delle risorse idriche può aumentare l’efficacia e l’efficienza dei progetti legati a questo tema.

aggiornato il 13 marzo 2015