In Giappone l’arte del riciclo si impara a scuola

Trasformare materiali di scarto in oggetti di uso quotidiano: è quello che fa Natsumi Oguchi con i corsi della Japan International Cooperation Agency

MILANO – La cura dell’ambiente è sacra in Giappone, qualcuno la paragona persino alla preghiera. Un’abitudine che i nipponici vorrebbero mantenere e sviluppare tra i bambini. Per questo la Japan International Cooperation Agency (JICA) ha organizzato dei corsi per insegnare ai bambini come si possono riciclare i rifiuti.

Arte del riciclo e lezioni preziose

Sono dei corsi che utilizzano un approccio diverso, nel rispetto dell’ambiente, dove i protagonisti diventano bottiglie di plastica, vecchi giornali, gusci di arachidi e una serie infinita di materiali riciclati.

Uno dei responsabili del corso, Natsumi Oguchi, ha il compito di fare capire ai ragazzi l’importanza del rispetto per l’ambiente: «Non si devono mai buttare i rifiuti al di fuori dei cestini o dei contenitori adibiti alla salvaguardia del territorio, perché rischiano di essere ingeriti dagli animali e di contaminare il territorio. I giovani devo capire da subito quanto è importante mantenere l’ambiente pulito: deve fare parte del proprio stile di vita. È molto triste vedere persone gettare rifiuti lungo la strada, così si rovina un territorio».

L’Arte del riciclo

Oguchi incoraggia i suoi studenti a riutilizzare i materiali di scarto e trasformarli in oggetti di uso quotidiano. Creare oggetti utili da giornali, sottobicchieri, vassoi o bottiglie di plastica è una particolare forma d’arte. 

La risposta ricevuta da parte della comunità scolastica è stata incoraggiante: «Sono sempre alla ricerca di materiali di scarto che in teoria dovrebbero finire nelle discariche - afferma Hyacinth Williams-Cole, docente della Priory Primary and Infant School-. Mi fermo da amici e parenti per raccogliere bottiglie di plastica e altri materiali utili da portare agli studenti per realizzare composizioni riciclate».

di Alessandro Conte

12 settembre 2018

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