You are here

L'acqua ispira la pittura

Dipingere sull'acqua come fosse un sottile foglio di carta, una spettacolare forma d'arte di origini antichissime. Alla galleria L.A. Artcore di Los Angeles le opere del pittore piemontese Danilo...

Con la tecnica di marmorizzazione disegnare sull’acqua diventa possibile

MILANO – Dipingere sull’acqua, realta’ o fantasia? Sembra incredibile, ma invece è possibile. La tecnica si chiama “Marmorizzazione” ed è un'arte che ha origini antichissime, proviene dall'Asia centrale e si è diffusa nei paesi arabi grazie alla via della seta. Le opere del pittore Danilo Giannoni, attualmente esposte alla galleria L.A. Artcore di Los Angeles ne sono esempi.

LA TECNICA - Questa tecnica decorativa, anche conosciuta con il nome di “Ebru”, puo’ essere definita come una pittura su acqua che, una volta completata, viene trasferita su una carta o tela. Il processo è lungo: l'acqua viene messa in una vasca e deve essere trattata con una gomma adragante ricavata da una pianta leguminosa iraniana capace di renderla piu’ densa. Solo 48 ore dopo il liquido è pronto per la stesura del colore che resta a galla e puo’ essere modellato con un pennello.

LA MOSTRA - Secondo l’art-director di ART 1307, Cynthia Penna, la mostra di Giannoni insieme a quella di Ttozoi del 2012 fanno parte di un progetto artistico della curatrice e critico d'arte Carolina Lio, volto alla promozione all'estero degli artisti italiani che lavorano con elementi naturali (l'acqua nel caso di Giannoni, la muffa nel caso di Ttozoi), non solo per farli scoprire ma anche per farli entrare in contatto con altre culture, altri modi di pensare e di produrre arte.

L’ARTISTA - Giannoni è un perfetto esempio di connessione tra culture. La sua scoperta dell'Ebru è avvenuta in maniera fortuita dieci anni fa durante un viaggio ad Istanbul. "Mi innamorai di questa tecnica quando vidi un anziano maestro nel quartiere di Sultanahmet che stava facendo sostanzialmente una cosa contro natura: disegnare fiori sull'acqua. Mia nonna, donna pragmatica che aveva attraversato due guerre e che voleva insegnarmi l'importanza dei valori e del lavoro mi diceva sempre che non si poteva scrivere sull'acqua. Credo che la prima ragione per cui questa tecnica mi ha affascinato è proprio perche’ mi ricordava le parole di mia nonna – queste le dichiarazioni del pittore piemontese in merito alla tecnica artistica relativa alle sue opere - Sono rimasto cinque anni in Turchia per impararla."  Se ci si avvicina ai quadri di Giannoni si possono vedere i movimenti fatti dall'acqua durante la composizione. Proprio questo movimento sempre diverso dei colori infonde ad ogni opera una sua unicita’.

aggiornato il 20 novembre 2013