MILANO - A Varese, il concetto di miniera urbana ha preso forma e colore attraverso il progetto "Terra Rara". L’iniziativa, promossa dal Consorzio Ecolight in collaborazione con il Comune di Varese, ha dimostrato come piccoli elettrodomestici, cellulari e caricabatterie ormai inutilizzati possano trasformarsi da scarto a risorsa preziosa, passando per una suggestiva tappa intermedia: l’espressione artistica.
I numeri di una raccolta virtuosa
In meno di un mese, la mobilitazione di cittadini, associazioni e studenti ha permesso di raccogliere 512 kg di RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) attraverso 17 punti di raccolta distribuiti sul territorio. Il bilancio del recupero è sorprendente e conferma l'importanza di una corretta gestione di questi materiali:
- Plastica: circa 320 kg recuperati.
- Metalli: oltre 110 kg, incluse le preziose "terre rare", fondamentali per l’industria high-tech e la transizione ecologica.
- Pile esauste: 15 kg estratti dai dispositivi raccolti.
- Pezzi totali: circa 1.300 piccoli apparecchi sottratti alla discarica.
L’arte come ponte verso la sostenibilità
Il cuore del progetto è stata l'installazione artistica “Terra Rara”, curata da Livia Paola Di Chiara. Circa 50 kg di rifiuti elettronici sono stati trasformati in un'opera esposta a Palazzo Estense durante le festività natalizie, offrendo una testimonianza visiva del potenziale nascosto in ciò che comunemente consideriamo "spazzatura".
Una volta conclusa l'esposizione, l'opera è stata smontata e i suoi componenti, insieme al resto del materiale raccolto, sono stati avviati agli impianti di trattamento specializzati per essere reinseriti nel ciclo produttivo.
“Il coinvolgimento dal basso funziona - ha commentato Walter Camarda, presidente di Ecolight - Sfruttare questa ‘miniera’ comporta vantaggi enormi: riduciamo i costi di gestione, risparmiamo energia ed evitiamo l'eccessivo sfruttamento delle risorse naturali”.
Verso un futuro circolare
L'iniziativa non resterà un caso isolato. Il Comune di Varese, per voce dell'assessora Nicoletta San Martino, ha annunciato l'intenzione di rendere queste pratiche stabili. Con il rinnovo dell’appalto del servizio di igiene urbana, verranno introdotte nuove modalità di raccolta porta a porta dei RAEE, dando continuità a un percorso che unisce educazione ambientale e operatività.
Per i cittadini, la buona pratica continua ogni giorno: è possibile conferire i propri rifiuti elettronici presso la piattaforma ecologica comunale o usufruire dei servizi "1contro1" e "1contro0" presso i rivenditori autorizzati.
Di Salvatore Galeone