L'acqua al centro delle politiche mondiali alt_tag

L'acqua al centro delle politiche mondiali

L'acqua e i cambiamenti climatici: risorse naturali e sviluppo sostenibile sono stati al centro dell'incontro svoltosi recentemente in Marocco

MILANO – “I cambiamenti climatici hanno un impatto diretto sulle risorse naturali, gli ecosistemi e le società. Il settore dell’acqua è quello più colpito, come dimostrato da studi e proiezioni degli esperti scientifici. Ecco perché l’Ufficio Internazionale dell’Acqua interviene sulla scena mondiale in materia di gestione di questa risorsa, dei rifiuti e della protezione dell’ambiente”. La giornata dell’azione per l’Acqua, creata nel quadro dell’Agenda per l’azione climatica globale, è stata organizzata per la prima volta nella storia della COP. L’acqua è infatti fondamentale per la sicurezza alimentare, la salute umana, la produzione di energia, la produttività industriale, la biodiversità. Garantire l’accesso all’acqua significa, quindi,  garantire la sicurezza in tutti questi ambiti.

Il valore dell’acqua

“Stiamo promuovendo in tutto il mondo – spiega Dogan Altinbilek, vicepresidente del World Water Council  – temi legati all’acqua. Grazie al nostro lavoro, dopo 5 anni di lobbying, abbiamo reso l’acqua un diritto umano alle Nazioni Unite. Per 780 milioni di persone che vivono in Asia, in Africa e in altri posti remoti è una priorità perché queste persone non hanno accesso all’acqua per i servizi igienici e guadagnano meno di un dollaro al giorno”. “È la prima volta nella storia della Cop – assicura Loic Fauchon, presidente onorario del WWC – che si parla di acqua. L’acqua ha un ruolo essenziale ed è per questo che discutiamo molto di adattamento durante questi 15 giorni, di come misure concrete possano aiutare i Paesi più poveri a trovare soluzioni che permetteranno loro di adattarsi a questi cambiamenti”.

Puntare sulle rinnovabili

Altra tematica della conferenza è stata l’energia rinnovabile, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, l’esperienza dei Paesi MENA dell’America Latina e dei Caraibi . L’argomento è stato al centro di un dibattito organizzato dal Consiglio per le relazioni nel mondo arabo, l’America Latina e i caraibi, il CARLAC. Tra i presenti Nathan Hultman, direttore del dipartimento per lo sviluppo sostenibile dell’Università del Maryland ed ex consigliere, sulle questioni legate all’ambiente, del presidente uscente Barack Obama: “C‘è un’implementazione di energia solare ed eolica in Marocco, un notevole incremento delle energie rinnovabili in America Latina, soprattutto in Brasile, in Messico e in un paio di altri Paesi. Tutto questo mostra non solo nella regione, ma anche globalmente cosa possono fare i Paesi quando si pongono degli obiettivi e quando stabiliscono ciò che possono fare con le risorse interne”.

di Alessandro Conte

24 novembre 2016

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