Antozoi, i particolari coralli che resistono all’aumento delle temperature degli oceani

Antozoi, i particolari coralli che resistono all’aumento delle temperature degli oceani

Alcuni ricercatori hanno individuato alcuni Antozoi nell'Oceano Pacifico, particolari coralli che non sbiancano e resistono al riscaldamento delle acque

MILANO – Di recente abbiamo analizzato come lo sbiancamento dei coralli sia un fenomeno dovuto all’aumento della temperatura degli oceani. Solo nel 2016, in Australia, la Grande Barriera Corallina ha perso circa il 50% della sua superficie per questo motivo. Abbiamo anche visto il curioso fenomeno che vede alcuni coralli cambiare la loro pigmentazione per sopravvivere. Una nuova ricerca, pubblicata su Global Change Biology, ha analizzato invece il comportamento degli Antozoi, coralli che vivono nel Pacifico orientale, capaci di resistere meglio di altri all'aumento della temperatura marina.

Gli Antozoi sono coralli capaci di rigenerarsi velocemente

La zona corallina del Pacifico analizzata dai ricercatori si estende dalle isole Galapagos alla Baja California. Essa è contraddistinta da morie ed episodi di sbiancamento dei coralli prevalentemente dovuti a fenomeni climatici periodici come El Niño, il quale provoca in media ogni cinque anni un forte riscaldamento delle acque dell'Oceano Pacifico Centro-Meridionale e Orientale nei mesi di dicembre e gennaio. Nonostante ciò, i ricercatori hanno osservato come i coralli di questa zona riescono sempre a riprendersi e tornare ai livelli pre-crisi nell'arco di 10-15 anni.

I motivi dell’adattamento al clima dei coralli Antozoi

Lo studio, coordinato dal ricercatore James Porter e durato 44 anni, prova a fornire una possibile spiegazione alla straordinaria capacità di adattamento di queste barriere: per esempio, la maggior parte delle specie che le compongono si riproducono molto rapidamente e resistono al riscaldamento dei mari grazie al fatto di vivere in simbiosi con alghe che tollerano le alte temperature. Esistono inoltre altri fattori climatici, come la maggior copertura nuvolosa di queste aree e la presenza di correnti più fredde dell'acqua circostante, capaci di mitigare gli effetti dell'aumento delle temperature.

Di Salvatore Galeone

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