Brucite: un minerale svela quanta acqua c'è sulla Terra

Brucite: un minerale svela quanta acqua c'è sulla Terra

Una ricerca condotta dell'Università della Florida ha individuato la "brucite", un minerale che immagazzina e trasporta l'acqua all'interno del Pianeta

MILANO – Si chiama “brucite” ed è il minerale ad alta pressione presente tra i 400 e i 600 km al di sotto del mantello terrestre che si occuperebbe di immagazzinare e trasportare l’acqua all’interno della Terra. Questo apre lo scenario a nuove ipotesi circa il reale contenuto di acqua nel nostro Pianeta, dal momento che gli scienziati hanno sempre pensato che questo minerale non poteva assolvere questa funzione a quelle condizioni. La scoperta è stata diffusa in questi giorni da Mainak Mookherjee, docente di geologia presso la Florida State University.

La portata della scoperta

Sulla base di studi sperimentali, gli scienziati finora hanno sempre saputo che minerali come il brucite non erano termodinamicamente stabili, ovvero di decomponevano liberando l’acqua nelle viscere della Terra che poi sarebbe risalita in superficie tramite le eruzioni vulcaniche. Oggi invece si è scoperto che esiste un altro modo per trasportarla, ovvero sotto forma solida e in maniera efficiente. Andreas Hermann, del team di ricerca, ha dichiarato: “L’acqua gioca un ruolo fondamentale per sostenere l’attività geologica. Noi abbiamo fatto calcoli quanto-meccanici su migliaia di strutture possibili prima di scoprire questa inaspettata caratteristica del brucite.

Lo studio dell’acqua

Gli scienziati hanno lavorato per anni con l’obiettivo di quantificare in linea di massima quanta acqua è presente sotto la crosta terrestre e il mantello degli oceani. Mainak Mookherjee ha spiegato: “Per l’attività del nostro Pianeta l’acqua in profondità ha lo stesso valore dell’acqua superficiale. Il nostro obiettivo è stato quello di capire quanta ce ne può essere partendo dal presupposto che se la Terra si secca al suo interno, l’intero pianeta muore perché cessa la sua attività geodinamica.” I prossimi passi, verificata l’esistenza di acqua allo stato solido con questo minerale, vedranno lo studio delle proprietà fisiche del brucite e si cercherà di decifrare la quantità di acqua effettivamente immagazzinata nel profondo della Terra.

di Alessandro Conte

15 febbraio 2016