La dieta mediterranea riduce del 47% il rischio di malattie cardiache

La dieta mediterranea riduce del 47% il rischio di malattie cardiache

Lo ha provato uno studio condotto in un periodo di 10 anni su oltre 2.500 adulti tra i 18 e gli 89 anni

MILANO – Una dieta mediterranea ricca di frutta fresca, verdura, cereali integrali, noci, fagioli, pesce e olio d'oliva può ridurre nel lungo periodo della metà il rischio di malattie cardiache. La ricerca è stata fatta da un gruppo di studiosi della Harokopio University di Atene, che tra il 2001 e il 2012 hanno monitorato lo stato di salute di più di 2.500 adulti tra i 18 e gli 89 anni.

Lo studio

“La nostra ricerca ha mostra che la dieta mediterranea è utile per tutti i tipi di persone, di entrambi i sessi, di tutte le età e con condizioni di salute buone e meno buone”, ha detto il ricercatore Ekavi Georgousopoulou che ha coordinato il progetto. E’ stato scoperto che coloro che hanno aderito strettamente a un regime tradizionale di dieta mediterranea hanno ridotto del 47% le possibilità di contrarre malattie cardiache rispetto a chi non ha osservato quel regime alimentare. Non solo, nei primi anni è stato anche osservato uno stretto collegamento tra la dieta mediterranea e la perdita di peso, la riduzione del rischio di diabete, l’abbassamento della pressione sanguigna e dei livelli di colesterolo nel sangue. I risultati sono stati presentati in occasione dell'American College of Cardiology’s 64th Annual Scientific Session di San Diego, in California.

L’importanza dell’acqua

Alla base di tutto troviamo come sempre l’acqua, colonna portante della nostra salute e, da oggi, anche alla base della nuova piramide alimentare della dieta mediterranea. Fondamentale in molti processi fisiologici del nostro corpo in età adulta, non deve essere sottovalutata, soprattutto, nei bambini. «I più piccoli, spesso in movimento, possono dimenticarsi di bere - ha spiegato il professor Umberto Solimene, Presidente del Centro di Ricerche in Bioclimatologia Medica, Medicina Termale, complementare e Scienze del Benessere dell’Università di Milano - E’ quindi importante offrire loro da bere acqua, non troppo fredda e frequentemente, per mantenere un corretto equilibrio di liquidi. Una corretta educazione alimentare parte dall’acqua, che è fonte di vita».