Le statue dell’Isola di Pasqua legate alla presenza di acqua - In a Bottle

Le Statue dell’Isola di Pasqua furono costruite per indicare la presenza di acqua

Secondo uno studio americano, queste enormi statue sarebbero servite a indicare i più vicini ruscelli e falde acquifere

MILANO - Le enormi statue di pietra dell'Isola di Pasqua (Rapa Nui) hanno da sempre sedotto esploratori, ricercatori e il mondo intero per secoli. Adesso uno studio di ricercatori della Binghamton University di New York , pubblicato sulla rivista Plos One , prova a fare luce circa uno dei più grandi misteri: perché le statue fossero collocate proprio lì.

La scoperta

I ricercatori hanno analizzato le risorse dell'isola e le posizioni di 93  Ahu (piattaforme megalitiche), costruite prima che i marinai europei si presentassero nel XVIII secolo, e hanno scoperto che gli Ahu ed i Moai (le statue) venivano realizzati vicino a fonti di acqua dolce. Tale scoperta sembra confermare  l’ipotesi secondo la quale la costruzione di piattaforme e statue, così come le loro dimensioni, potrebbero essere legate all'abbondanza e alla qualità dell’acqua.

Ruolo strategico per la comunità

“Lo studio dimostra come la costruzione di tali statue in certi luoghi non avesse soltanto un significato simbolico e rituale, ma piuttosto un ruolo fondamentale che si integrava con la vita della comunità", ha affermato il prof. Carl Lipo della Binghamton University di New York, coautore della ricerca. L'Isola di Pasqua, o Rapa Nui, ha più di 300 piattaforme megalitiche, ognuna delle quali potrebbe essere stata creata da una comunità separata. Si pensa che la prima di queste sia stata costruita nel XIII secolo.

di Salvatore Galeone Source: Pixabay

21 Gennaio 2019