Giornata Mondiale del Colore, qual è quello dell’acqua? - In a Bottle

Giornata Mondiale del Colore, qual è quello dell’acqua?

Blu, azzurro o trasparente: qual è il vero colore dell’acqua e da che cosa dipende? Ecco le risposte in occasione della Giornata Mondiale del Colore

MILANO – L’acqua che beviamo dalla bottiglia è trasparente. Quella del mare invece, è di un’infinita tonalità di blu. Assume una colorazione cristallina su spiagge dalla sabbia bianchissima, un blu scuro nel bel mezzo di un oceano, ma anche una gradazione tendente al verde acqua nei pressi di meravigliose isole come la Sardegna o la Sicilia. Ma da che cosa dipende tutto ciò? A quanto pare dalla luce del sole formata da tante onde luminose di colore diverso.

Le onde luminose vengono assorbite dall’acqua

La luce del sole è formata da numerose onde che hanno un colore diverso e che, se messe tutte assieme, formano la luce bianca. Quando queste onde si riflettono su uno specchio d’acqua, lo attraversano e vengono assorbite dall’acqua stessa. Alcune sono “inghiottite” più velocemente, altre più lentamente. Così facendo i colori vanno a perdersi poco per volta. Il rosso ed il giallo, per esempio, sono quelli che si “spengono” per primi, poiché sono dotati di minore energia, poi è il turno del verde e del viola. La luce blu, invece, è la più resistente poiché possiede una maggiore capacità di penetrazione. È questo il motivo per cui il mare è blu. Il colore del cielo, che si specchia sull’acqua, influenza solo parzialmente la tonalità del mare, che infatti possiede diverse colorazioni se il cielo è limpido o coperto dalle nuvole.

Attenzione ai cambiamenti climatici

I mutamenti del clima, che si stanno verificando con sempre più costanza sul nostro Pianeta, starebbero provocando cambiamenti significativi al fitoplancton degli oceani. Secondo uno studio condotto dal MIT (Massachusets Institute of Technology), nei prossimi decenni, la presenza o meno di alghe trasformerà il colore degli oceani, intensificandone le “zone” blu e verdi. Un modello ha simulato la crescita e l’interazione di alcune specie di alghe, il cui colore nelle varie località cambierà con l’aumento delle temperature. Ricreando le condizioni degli oceani fino alla fine del XXI Secolo, ci si è resi conto che, entro il 2100, oltre il 50% delle superfici marine che dall’alto vengono viste come blu, diventeranno di un blu ancora più intenso. Allo stesso tempo, alcune regioni d’oceano verdi, come quelle nei pressi dei Poli, saranno viste ancora più verdi a seguito di un maggior numero di alghe, prodotte dall’aumento delle temperature.

di Michael Dones

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4 Maggio 2020