Acqua che passione, lo Woga come ultima frontiera del benessere alt_tag

Acqua che passione, lo Woga come ultima frontiera del benessere

Ispirata alle discipline orientali, il Woga o Water Yoga ridona elasticità ai muscoli e armonia al fisico. In acqua la nuova frontiera del benessere.

MILANO – Ora l’estate entra nel vivo, e quindi adesso che il nostro rapporto con l’acqua sarà molto più intenso, suggeriamo un nuovo modo per scaricare lo stress di un anno di lavoro. Tra le tante discipline che si possono fare in acqua, il Woga– o water yoga – è una attività che sta prendendo sempre più piede e aiuta nel duplice obiettivo di dare sollievo al corpo e allo spirito.

In principio era l’acquafitness 

Siamo stati abituati, un po’ per scherzo un po’ per curiosità, a provare in estate l’acquafitness. E alzi la mano chi non si è sottoposto a training o piccoli sforzi per tonificare i muscoli, migliorare la resistenza cardiovascolare e bruciare calorie. Ma ci sono anche altre attività che promettono di raggiungere risultati in maniera più soft, come godere dell’abbraccio del liquido, allungare la muscolatura, sciogliere le tensioni, raggiungere una condizione di completo relax. Inoltre muoversi in acqua è gradevole, perché si riduce il peso, i gesti diventano più ampi e sciolti e si provano sensazioni ovattate che favoriscono il distacco dal mondo esterno.

Oriente che passione 

Tanti sono i programmi che utilizzano l’acqua come elemento di benessere globale e molte discipline si rifanno a filosofie orientali come yoga e Tai chi. Non puntano a potenziare la muscolatura, ma aiutano soprattutto a ritrovare agilità, scioltezza e coordinazione, facilitando il riequilibrarsi della postura. I movimenti sono fluidi, morbidi, più o meno complessi, e la respirazione aiuta ad allentare tutte le tensioni psicofisiche, mentre i flussi d’acqua intorno al corpo vi massaggiano piacevolmente.

Movimenti slow 

Altri cosiddetti workout prediligono la lentezza: l’Aqua armony, ad esempio, prevede sequenze di movimenti a spirale: torsioni, morbidi “avvitamenti”, fluttuazioni delle gambe e delle braccia con andamento circolare. Il Woga, cioè lo yoga in acqua, favorisce l’allungamento muscolare, la sospensione e l’equilibrio, esercizi di respirazione riequilibranti e i movimenti ondulatori. E il mantra è sempre la “calma”.

 di Alessandro Conte

2 settembre 2016