L'Urban Waterscape di Potsdamer Platz conferma Berlino tra le città più ecosostenibili d'Europa

A Berlino ecologia, arte e tecnologia, le parole chiavi che rendono la capitale tedesca un sistema urbano progredito e sempre più a misura d'uomo. A conferma di ciò, la creazione dell'Atelier Dreiseitl di un Urban Waterscape presso la celebre Potsdamer Platz, per una migliore gestione delle acque ed un paesaggio architettonico più naturale e piacevole...

Berlino sinonimo di sostenibilità e innovazione: l’acqua nuova protagonista di Potsdamer Platz

MILANO -  Berlino, non solo crocevia di culture, tendenze, movimenti e storia, ma anche sinonimo di sostenibilità, ecologia, innovazione e tecnologia. La capitale tedesca, annoverata tra le città più green d’Europa, non solo conta oggi circa 2500 aree verdi ma è sempre più attiva in progetti ecosostenibili e a difesa dell’ambiente: risanamento energetico, riduzione degli impatti ambientali, incremento delle energie rinnovabili, riciclo della risorsa acqua. Tra questi interventi si inscrive anche il progetto dell’Atelier Dreiseitl, “Urban Waterscape”, un enorme bacino di acqua situato a Potsdamer Platz, pensato per sfruttare in modo più efficiente il riciclo dell’acqua piovana e migliorare il paesaggio urbano rendendolo più naturale.

L’URBAN WATERSCAPE - L’intervento, opera dell’Atelier Dreiseitl, si configura come un vasto specchio d’acqua dall’area approssimativa di 1,2 ettari, circondato da alti bordi. Pur facendo parte integrante del progetto complessivo della piazza, le acque hanno qui una importante funzione di bacini di raccolta per acqua piovana e di regolatore climatico.Fondamentale però era soddisfare contemporaneamente i requisiti ecologici e quelli estetici, grazie ad un sistema che potesse integrare i due aspetti citati. Un alto livello di trasparenza quindi e una superficie di acqua pulita,  mantenuti senza l'aggiunta di componenti chimici e con il minor uso possibile di energia anche durante i periodi estivi critici.  Tre i corpi d’acqua costituenti il sistema complessivo: il bacino Sud, il bacino Principale, la Piazza ed il Bacino Nord.

LO SCOPO - L’obiettivo principale alla base del progetto è soprattutto il riuso dell’acqua piovana. Il bacino può infatti raccogliere circa 23.000 m³all’anno di pioggia, proveniente dai tetti dei 19 edifici presenti nell’area. Questi tetti hanno la particolarità di essere ricoperti per il 60% da erba, in modo tale da raccogliere e purificare l’acqua piovana, riutilizzandola poi per i servizi igienici o per l’irrigazione dei giardini. Questo garantisce un risparmio di acqua di circa 2.450 m³  all’anno. Altro vantaggio apportato dai tetti verdi è legato inoltre all’abbassamento delle temperature negli edifici durante la stagione estiva, con conseguente diminuzione dell’utilizzo di energia per l’azionamento dei condizionatori.

aggiornato il 10 giugno 2013