Snow Water Equivalent: per misurare quanta acqua c'è nella neve

Snow Water Equivalent: per misurare quanta acqua c'è nella neve

Si chiama Snow Water Equivalent e indica la quantità di acqua contenuta in un volume di neve. Ecco il metodo sviluppato in Valle d'Aosta

MILANO –  La neve che cade sulle montagne significa settimana bianca, ma anche campanello d’allarme che invita ad aumentare i livelli e l’attenzione per la sicurezza. Non scordiamo, poi, che la neve è acqua allo stato solido che, durante la fusione primaverile ed estiva, diventa risorsa destinata al consumo umano. Non per niente, le Alpi sono definite, dall’Intergovernmental panel for climate change, come le water towers d’Europa, a sottolineare l’importanza che gli ecosistemi di montagna hanno nel ciclo dell’acqua.

Lo Snow Water Equivalent (SWE)

La quantità di acqua contenuta in un volume di neve è definita Snow Water Equivalent (SWE).  Per quantificarlo in un dato punto è sufficiente misurare l’altezza della neve al suolo (con un’asta graduata, una sonda da valanga o un metro da falegname) e la sua massa volumica, o densità, pesando un volume noto di neve.

La misurazione satellitare

L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Valle d’Aosta ha messo a punto una metodologia per la stima dello Snow Water Equivalent che combina l’uso di dati satellitari, dati di altezza neve provenienti dalla rete di stazioni meteorologiche regionali, rilievi effettuati da altri enti regionali, fino a dati raccolti da frequentatori della montagna volontari attraverso specifiche applicazioni per smartphone. I dati convergono poi in un modello statistico che spazializza (cioè estende i dati rilevati puntualmente nello spazio) lo Snow Water Equivalent sull’intero territorio regionale e su bacini di interesse per la produzione idroelettrica. La spazializzazione è effettuata sfruttando la relazione tra i dati di SWE raccolti e una selezione di caratteristiche morfologiche del territorio (tra le quali ad esempio la quota, la pendenza, l’esposizione, ma anche la distanza dalle creste principali).

di Alessandro Michielli

7 febbraio 2017

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