Cosa sono i gas serra e come vengono prodotti dall’uomo

Cosa sono i gas serra e come vengono prodotti dall’uomo

Grazie alla capacità di trattenere calore, i gas serra permettono il mantenimento della temperatura media del nostro globo attorno ai 15°C

MILANO – Come abbiamo già avuto modo di approfondire in un precedente articolo, le emissioni derivanti dalle attività umane di gas serra sono tra i principali responsabili dei cambiamenti climatici. Presenti nell’atmosfera, i gas serra hanno il compito di trattenere parte del calore della Terra per creare le condizioni ideali per la riproduzione della vita. Sebbene possano essere presenti in natura in piccole quantità, i gas serra sono sempre più di natura antropica. Scopriamo quali sono i principali gas serra e in che modo contribuiscono al riscaldamento dell’aria e del clima.

Esempi di gas serra

I gas serra più comuni sono anidride carbonica, metano e ozono, protossido di azoto e gas fluorurati. L'anidride carbonica è uno dei gas serra più importanti. Oltre ad essere presente in maniera naturale nell’atmosfera, essa viene rilasciata anche attraverso l’uso di combustibili fossili, la produzione di cemento e la deforestazione. La concentrazione atmosferica di anidride carbonica è aumentata di circa il 40% dalla rivoluzione industriale. Un altro importante gas serra è il metano. Il metano assorbe più calore per molecola rispetto agli altri gas serra e viene rilasciato dalla nostra agricoltura e dalle nostre discariche.

La produzione dei gas serra da parte dell’uomo

Presenti in piccole quantità in natura, i gas serra vengono prodotti dall’attività dell’uomo in quantità talmente elevate da essere ritenuti responsabili del surriscaldamento globale del Pianeta. Gli esseri umani creano gas serra in modi diversi: la fonte principale è rappresentata dai combustibili fossili usati per produrre l'elettricità e il calore, che rappresentano circa un quarto delle emissioni causate dall’uomo. Anche l'agricoltura, l'allevamento di animali e la coltivazione rilasciano grandi quantità di gas serra. Si stima poi che la produzione di cemento rappresenti circa il 2% delle emissioni globali di anidride carbonica. Anche la deforestazione contribuisce in maniera indiretta, in quanto gli alberi aiutano a catturare e rimuovere i gas serra.

Storia dei gas serra

Alcuni gas serra presenti nell’atmosfera sono la causa principale dell’effetto serra: il loro ruolo consiste nel catturare i raggi riflessi dal sole sulla Terra immagazzinandoli per favorire il riscaldamento dell’aria e del clima. Il legame tra gas serra e temperatura è stato identificato per la prima volta nel XIX secolo. Subito dopo, gli scienziati hanno suggerito che le attività umane stavano causando un aumento delle concentrazioni di anidride carbonica nell'atmosfera, con un conseguente aumento delle temperature.

Nel 1988, le Nazioni Unite e l'Organizzazione meteorologica mondiale hanno istituito un gruppo internazionale di scienziati per riferire sui cambiamenti climatici. Questo è stato chiamato Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Ad oggi, l'IPCC è responsabile della valutazione di come il clima sta cambiando e dell'informazione dei governi di tutto il mondo.

L’impegno del Gruppo Sanpellegrino

Per le aziende adottare comportamenti responsabili per ridurre le emissioni di CO2 durante i processi di produzione e di distribuzione è fondamentale, al fine di lasciare in eredità alle prossime generazioni un pianeta sostenibile. In tal senso, il Gruppo Sanpellegrino da sempre si impegna durante tutti i processi di produzione e imbottigliamento dei prodotti per ridurre al massimo l’impatto ambientale delle attività secondo un’ottica “zero waste”, ovvero tendere a una corrispondenza fra acqua prelevata e acqua imbottigliata e ridurre i consumi energetici attraverso fonti alternative. In particolare, dal 2011 tutti gli stabilimenti utilizzano il 100% di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili certificata RECS (Renewable Energy Certificate System). Inoltre, nei siti produttivi c’è stato un miglioramento continuo che ha consentito anche nel 2019 una riduzione importante delle emissioni climalteranti e in particolare della CO₂, diminuite del 58% dal 2010 ad oggi (per litro di acqua imbottigliato).

Scopri di più leggendo il Rapporto sulla Creazione di Valore Condiviso del Gruppo Sanpellegrino “The Future We Share, 2020

di Rossella Digiacomo

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