In occasione del World Water Day 2026 Sanpellegrino ha annunciato il lancio di F.O.N.T.E., un acronimo che racchiude i pilastri della sua nuova strategia: Futuro, Origine, Natura, Territorio ed Ecosistemi. Con un investimento previsto di 40 milioni di euro entro il 2030, il programma mira a dare continuità e visione di lungo periodo alle iniziative di tutela delle risorse idriche e della biodiversità.
Questo nuovo impegno si inserisce in un percorso già solido: negli ultimi cinque anni l'azienda ha investito circa 30 milioni di euro e ha ottenuto per tutti i suoi stabilimenti la certificazione AWS (Alliance for Water Stewardship), che garantisce una gestione sostenibile e condivisa della risorsa idrica.
I progetti sul territorio
Ma cosa prevede concretamente il programma? Ecco un approfondimento sui principali progetti territoriali che compongono il mosaico di F.O.N.T.E.
1. Rigenerazione dell'Oasi di Gabbianello (Toscana)
Nel cuore del Mugello, a Barberino di Mugello, Sanpellegrino ha sostenuto la rinascita di un’area naturale protetta di 25 ettari. Sono state ampliate le zone umide del 30% per contrastare il cambiamento climatico e migliorare la gestione idraulica.
L'area è diventata un punto di sosta cruciale per l'avifauna lungo la rotta migratoria tirrenica. Il valore scientifico del progetto è stato riconosciuto ufficialmente dall'IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura).
2. Riforestazione e Bioingegneria in Valdisotto (Lombardia)
In Valtellina, l'attenzione è rivolta al ripristino dei danni causati dalla tempesta Vaia del 2018, che ha devastato circa 115 ettari di foresta a Cepina. Insieme all'Università di Milano e partner locali, è stato avviato un piano (attivo fino al 2033) che prevede opere di bioingegneria del suolo per prevenire frane ed erosione.
Per favorire il ripopolamento animale, sono state installate casette-nido per uccelli insettivori e rapaci alpini.
3. Ricarica della Falda del Brenta (Veneto)
A Carmignano di Brenta, il progetto affronta direttamente il tema della disponibilità idrica attraverso un sistema di ricarica indotta. Due bacini artificiali prelevano acqua dal fiume Brenta nei periodi di abbondanza per convogliarla nella falda sotterranea.
Si stima una ricarica annuale di 750.000 metri cubi d'acqua, una riserva fondamentale per sostenere l'agricoltura locale durante i mesi estivi.
4. Il Progetto Paradiso a San Pellegrino Terme (Lombardia)
Legato alle radici storiche dell’azienda, questo intervento riguarda la riqualificazione dell'Area Paradiso (6 ettari). Il piano prevede il recupero di edifici storici abbandonati e l’integrazione di nuove superfici prative e alberature, armonizzando il patrimonio architettonico con il paesaggio boschivo.
L'area è stata concessa dal Comune a Sanpellegrino per 99 anni per essere trasformata in un polo attrattivo per il turismo della Val Brembana.
5. L'Impianto Nossana per la Bergamasca
Uno dei pilastri più rilevanti di F.O.N.T.E. sotto il profilo dell’utilità pubblica è la realizzazione dell’impianto Nossana. Si tratta di un'opera progettata per garantire acqua costante a oltre 300.000 abitanti della provincia di Bergamo, proteggendo l'approvvigionamento anche in caso di eventi atmosferici estremi.
Una volta terminato, l'impianto sarà donato a Uniacque per la gestione collettiva.
L’impegno globale per garantire all’acqua un futuro di qualità
Il programma F.O.N.T.E. non è un caso isolato, ma parte dell’impegno globale di Nestlé Waters Premium Beverage, che sta realizzando 70 progetti di rigenerazione idrica in tutto il mondo con l’obiettivo di restituire alla natura più acqua di quanta ne venga utilizzata per i propri processi produttivi.