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Se le bottiglie d’acqua danno una casa ai senzatetto

Se le bottiglie d’acqua danno una casa ai senzatetto

In Nigeria il progetto della ong DARE sostiene la popolazione locale e l’ambiente

MILANO – Trovare una soluzione a quanti non hanno una casa e attuare buone pratiche di sostenibilità ambientale. E’ l’anima di un progetto che l’ong Development Association for Renewable Energies (DARE) ha sviluppato in Africa, precisamente in Nigeria, dove ha aiutato la popolazione locale a costruire case attraverso l’impiego di bottiglie di plastica.

Le abitazioni ecosostenibili

Per una casa con due camere da letto “bastano” 14.000 bottiglie. Ciascuna viene riempita di sabbia e tenuta insieme alle altre con fango e cemento. Questa combinazione forma un muro solido e più forte dei blocchi di cenere. E’ stato provato che questi edifici sono a prova di proiettile, ignifughi e possono sopportare anche i terremoti entro un certo grado. In più permettono di avere una temperatura confortevole durante tutto l’anno. Sono inoltre alimentati da gas prodotto con rifiuti riciclati e producono emissioni di anidride carbonica pari a zero.

Senzatetto e rispetto dell’ambiente

Il progetto ha rivelato importanti risvolti umani e ambientali, tant’è che si sta studiando una riproposizione anche negli Stati Uniti. Qui ogni giorno vengono scartate circa 130 milioni di bottiglie, per un totale di 47 miliardi l’anno, e quasi l’80% di questa quantità finisce in discarica. E’ stato calcolato che in Nigeria si stanno costruendo con questo sistema oltre 9mila case al giorno che in un anno fanno circa 3,4 milioni di abitazioni. Secondo le ultime stime, negli Stati Uniti, sono circa 3,5 milioni le persone che vivono per strada. Ecco perché, ottimisticamente, questo progetto potrebbe produrre importanti risultati a vantaggio dell’ambiente e della dignità della persona.

di Redazione