Acqua per bambini: come scegliere quella giusta

Acqua per bambini: come scegliere quella giusta

Nelle prime fasi di vita, il corpo del bambino ha bisogno di introdurre le giuste quantità di acqua. Ecco come scegliere l’acqua più adatta ai bambini

MILANO - Il corpo di un bambino durante l’età dello sviluppo deve bilanciare adeguatamente l’introduzione e la perdita di acqua. Nelle prime fasi della vita, l’organismo è più vulnerabile agli squilibri dei fluidi e degli elettroliti, pertanto c’è un rischio di disidratazione molto più elevato che non nell’adulto. Per questo motivo è importante prestare attenzione affinché i più piccoli bevano il giusto quantitativo di acqua giornaliera e leggere attentamente l’etichetta per scegliere l’acqua che si adatta meglio alle necessità dei bambini.

Acqua e bambini: cosa sapere sull'idratazione dei più piccoli

Rispetto ad un adulto, il 75% del peso corporeo di un bambino è formato da acqua. È importante bere giornalmente la giusta quantità di acqua per scongiurare i rischi legati alla disidratazione. Una corretta idratazione è fondamentale per il benessere e la crescita dei più piccoli. Bere la giusta quantità di acqua aiuta il bambino a:

  • Eliminare scorie e tossine
  • Avere la giusta consistenza delle feci
  • Idratare pelle e mucose
  • Mantenere costante la temperatura corporea
  • Favorisce la digestione
  • Lubrificare articolazioni e tessuti
  • Migliorare le capacità cognitive

Come scegliere la migliore acqua per i bambini

In commercio ci sono diversi tipi di acque minerali. Per scegliere la giusta acqua per i bambini occorre innanzitutto leggere l’etichetta per verificare la quantità di minerali presenti nell’acqua che formano il cosiddetto residuo fisso. Le acque migliori per bambini risultano essere quelle oligominerali o leggermente mineralizzate, con residuo fisso inferiore a 500 mg/l.

Crescendo, il bambino può aumentare in modo moderato l’introduzione di Sali minerali attraverso l’acqua, stando però sempre attenti: un’acqua ricca di sali minerali e fluoro potrebbe sovraccaricare il lavoro dei reni, ancora non perfettamente sviluppati in questa fascia d’età.

Acqua in età pediatrica

Pediatri ed esperti di alimentazione, supportati dalla tabella dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), sostengono che sotto i 6 mesi di età, il fabbisogno d’acqua del neonato è di 120 ml per chilo, e in genere basta il latte materno. Dai 6 mesi ai 3 anni, il fabbisogno del bambino è di 90 ml per chilo. Dopo i 3 anni, il fabbisogno d’acqua del bambino diventa di circa 70 ml per chilo. Nel fabbisogno giornaliero di acqua totale va quindi considerata anche l’acqua che si assume con il latte, le verdure, la frutta o persino con la pasta, di cui la metà del peso, da cotta, è dovuto proprio all’acqua.

Tra le acque consigliate in età pediatrica troviamo Acqua Panna: con un residuo fisso di 139 mg/l, Acqua Panna è da sempre nota ed apprezzata per il suo gusto morbido e per la presenza di preziosi oligoelementi, che la rendono adatta da bere per i più piccoli.

Di Rossella Digiacomo

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