Il Ciclo dell’Acqua Sulla Terra – In a Bottle

Che cos’è e come funziona il ciclo dell’acqua

Una breve “guida” che descrive i cambiamenti di stato dell’acqua, fenomeno molto importante che avviene in natura ed indispensabile per la presenza della vita, sia animale che vegetale, sulla...

MILANO – Il ciclo dell’acqua descrive come l’acqua evapora dalla superficie della Terra, sale verso l’atmosfera, si raffredda e, condensandosi, si trasforma in pioggia o neve per poi precipitare nuovamente. L’acqua che cade sulla terra si riversa nei fiumi e nei laghi, nel suolo, negli strati porosi di roccia e, molta, rifluisce negli oceani, dove ancora una volta sarà soggetta ad evaporazione.

Il Sole è il motore di tutto

Il ciclo dell’acqua comincia tramite l’azione del Sole, che riscalda quella del mare facendone evaporare una parte nell’aria (primo cambiamento di stato, evaporazione). Il fenomeno, chiaramente, si ripete anche per tutti i tipi di acqua dolce (i fiumi e i laghi) e per quella traspirata da piante ed esseri viventi. Le correnti d’aria, successivamente, sono responsabili della condensazione: il vapore, una volta arrivato nell’atmosfera, si trasforma in piccolissime goccioline che formeranno in seconda battuta le nuvole. Queste poi, sospinte dal vento, si scontrano accrescendo la propria massa e, quando diventano troppo grosse, cadono dall’alto sotto forma di pioggia. Se nella zona della precipitazione la temperatura si aggira sugli 0 °C, l’acqua cade come neve e, ad alta quota, può accumularsi nei ghiacciai: ecco che avviene il terzo cambiamento di stato, ovvero la solidificazione. Con l’arrivo della primavera i ghiacciai cominceranno a sciogliersi (per liquefazione) e l’acqua, tornata quindi allo stato liquido, fluisce tramite “ruscellamento” (o scorrimento) creando i fiumi, che sfoceranno alla fine del relativo percorso, nel mare.

Il ruscellamento può portare all’infiltrazione

Lo scorrimento, però, non avviene solamente in superficie. Parte dell’acqua, infatti, potrebbe infiltrarsi in profondità nel suolo e rifornire gli acquiferi (rocce saturate con acqua mobile che affiora in sorgenti o estraibile con pozzi o gallerie) che immagazzinano considerevoli quantità di acqua dolce sotterranea per diverso tempo. L’acqua che si trova sottoterra, comunque, è destinata a tornare in superficie.

di Michael Dones

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11 Novembre 2019