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Bere Poca Acqua e Invecchiamento precoce del Cervello – In a Bottle

La disidratazione “invecchia” il nostro cervello

Bere poca acqua può portare a una contrazione del tessuto cerebrale, paragonabile a 14 mesi di super-stress o all’effetto di due mesi e mezzo di Alzheimer

MILANO – Spesso si associano gli effetti della disidratazione solo ed esclusivamente ad alcune funzioni dell’organismo, principalmente quelle motorie e digestive. In realtà bevendo poco si possono avere effetti negativi anche sul benessere del corpo e sullo stato di salute generale della persona. Secondo una ricerca inglese condotta da Matthew Kempton e Ulrich Ettinger la disidratazione influisce anche sul cervello, con livelli finora poco conosciuti.

La scoperta dell’effetto negativo della mancanza di liquidi sul cervello

Secondo lo studio dell'Istituto di Psichiatria circa 90 minuti di intensa sudorazione sono sufficienti per ottenere un effetto negativo sulla materia grigia paragonabile a quello di un invecchiamento di poco più di un anno. In pratica, la mancanza di liquidi causa una “contrazione” del cervello, incidendo non solo sulle dimensioni ma anche sul suo corretto funzionamento. Il restringimento rilevato è paragonabile, mediamente, a 14 mesi di usura della materia grigia dovuta a un super-stress, un effetto paragonabile al deperimento registrato dopo due mesi e mezzo di Alzheimer. Per recuperare le normali funzioni sono sufficienti, fortunatamente, uno o due bicchieri di acqua.

L’esperimento scientifico su 10 adolescenti

La ricerca ha coinvolto un gruppo di 10 adolescenti (5 maschi e 5 femmine) in buona salute, con un'età media di 16,8 anni, sottoposti a una prova fisica: una pedalata di un'ora e mezzo. Alcuni di loro dovevano indossare una tuta da ginnastica invernale, altri invece avevano un abbigliamento più leggero e traspirante. Come era prevedibile, i ragazzi più coperti hanno sudato di più: poco meno di un litro di liquidi. Successivamente, mediante una tomografia a risonanza magnetica, è  stato rilevato che la maggiore perdita di liquidi aveva alterato le dimensioni cerebrali. Gli autori dello studio spiegano che la disidratazione ha portato a una contrazione del tessuto cerebrale, le aree che più di tutte hanno risentito della perdita di liquidi sono quelle di separazione tra i tessuti (quelli che normalmente sono più ricchi di liquidi).

di Salvatore Galeone

Source: Adobe Stock

29 Luglio 2019