L’importanza di educare all’idratazione fin da piccoli

L’importanza di educare all’idratazione fin da piccoli

Bere acqua e rimanere idratati è di fondamentale importanza per il benessere fisico sin dalla tenera età: scopriamo quanta acqua bisogna assumere nella giornata ed in quali momenti.

MILANO – L’acqua è un elemento essenziale per la vita, in particolare durante l’età dello sviluppo: se il corpo di un adulto è composto al 65% di acqua, l’organismo dei bambini contiene più liquidi e il loro corpo è più piccolo (se un feto è composto per l'85% di acqua, quello di un neonato per il 75%, con la quota che con passare degli anni si riduce progressivamente).

Perché è importante bere per i bambini

I fabbisogni idrici dei bambini sono maggiori rispetto a quelli degli adulti; essi, trovandosi in fase di crescita e di sviluppo, necessitano di molta acqua per lo svolgimento delle attività fisiche e mentali. Inoltre, i bambini non sempre riconoscono il senso della sete. Ecco perché è importante assicurarsi che i bambini bevano la giusta quantità di acqua, scegliendola in base alle proprie caratteristiche ed all’età.

Una corretta idratazione – associata anche ad una buona alimentazione – contribuisce ad un corretto sviluppo del bambino. Tuttavia, è necessario essere “educati” ad una buona idratazione, seguendo alcune regole semplici ma fondamentali. E’ importante, quindi, che i genitori siano consapevoli delle abitudini dei propri figli quando si parla di idratazione.

Quanta acqua bere da piccoli?

E’ importante idratarsi correttamente sin dalla tenera età. Il fabbisogno di acqua è maggiore nel neonato e nel piccolo lattante (100-190 ml/kg/die) per differente composizione corporea, più elevato turnover di liquidi corporei e più rapida crescita rispetto alle età successive* .

Il fabbisogno di acqua derivante dalle bevande nelle età successive è il seguente: dai 6 mesi ai 3 anni 600-900 ml/die; in età scolare fino a circa 1100 ml/die; in età adolescenziale 1500-2000 ml/die. I soft drinks non sono da considerare una sorgente di acqua*.

Man mano che si cresce, la corretta quantità di acqua andrebbe calcolata in base a diversi fattori, come, ad esempio, le attività quotidiane svolte e il proprio peso corporeo. Generalmente, è consigliabile bere circa 2-2,5 litri di acqua al giorno, in modo tale da poter reintegrare i liquidi eliminati con le urine e il sudore, dando dunque alle cellule la quantità di acqua necessaria per il loro funzionamento.

Per evitare di appesantire troppo lo stomaco e favorire la digestione è preferibile bere acqua a piccoli sorsi e nell’arco della giornata, senza eccedere durante i pasti principali e senza aspettare di avere sete: la sensazione di sete è, infatti, già di per sé un sintomo di disidratazione.

Come educare i bambini ad una corretta idratazione

La corretta idratazione quotidiana è un tema a cui stare molto attenti e che necessita un’educazione già a partire dai più piccoli. Il progetto “A Scuola di Acqua: Sete di Futuro”, promosso da Sanpellegrino e ScuolAttiva Onlus mira proprio a sviluppare la conoscenza dei più piccoli dei temi legati all’idratazione e ai comportamenti sostenibili. 

In base alla survey “I Diari dell’Acqua”- realizzata da marzo a giugno 2022 nelle scuole che hanno aderito al progetto - emerge che fin dalle elementari i più piccoli conoscono l’importanza di una sana e corretta idratazione, come dimostra il 58,3% degli alunni tra i 6 e gli 11 anni che è solito bere spesso a scuola. L’idratazione durante le ore di lezione è fondamentale, perché bere favorisce la concentrazione, stimola la memoria, e permette di reintegrare i liquidi persi dopo le ore di educazione fisica.

Inoltre, prima di partecipare a questo progetto, gli alunni hanno compilato un questionario per verificare le loro conoscenze di base su questi temi. Successivamente, con un secondo questionario è stato rilevato quanto hanno appreso dopo il percorso educativo. In particolare, è emerso che la maggior parte di loro era solita bere principalmente durante i pasti (il 63,2% a pranzo e il 59,4% a cena). Tuttavia, dopo aver partecipato all’iniziativa “A Scuola di Acqua” il numero degli studenti che ha iniziato a idratarsi durante l’intera giornata è aumentato, passando dal 47,6% all’81,4%. Grazie ad una maggiore sensibilizzazione sul tema, è possibile dunque imparare fin da piccoli l’importanza di questo semplice gesto.

Di Sara Aimone

Bibliografia:

*EFSA (European Food and Safety Authority). Scientific Opinion on Dietary Reference Values for water. EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition, and Allergies. EFSA Journal 2010; 8:1459.

*Friis-Hansen B. Body water compartments in children: changes during growth and related changes in body composition. Pediatrics. 1961;28:169-81.

 

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