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Tornare in forma: un trucco per ridurre le porzioni

Tornare in forma: un trucco per ridurre le porzioni

La ricerca dell'Osservatorio Nestlé Fondazione Adi e i benefici della riduzione delle porzioni; alcuni trucchi e corretta idratazione per tornare in forma

MILANO – Pizza, pasta, lasagne e linguine. Gli italiani non rinunciano alle golosità e ai piatti della tradizione, nemmeno quando incombe la prova costume.

Una ricerca realizzata da Osservatorio Nestlé - Fondazione Adi ha messo in luce che, per gli italiani, i piatti appartenenti alla propria cultura sono irrinunciabili in qualsiasi stagione. L'81% dichiara infatti di prediligerli quotidianamente e per più della metà del campione intervistato, il 52%, rivisitare in chiave light questi piatti significherebbe 'snaturarli'.

Cosa fare allora per coniugare gusto e attenzione alla linea? Basterebbe un piccolo accorgimento: sostituire i piatti normali con piattini da insalata.

Tenere sotto controllo le quantità

Carol Savage, dietologa nutrizionista per Nestlé Usa, ricorda che numerosi studi dimostrano come sia possibile tenere sotto controllo la quantità di cibo che assumiamo durante i pasti facendo attenzione, banalmente, alle dimensioni delle stoviglie.

La scelta di piatti e scodelle, ma anche di tazze e bicchieri, può essere realmente determinante: più grande è il piatto, più siamo portati a riempirlo con razioni abbondanti. E ovviamente mangiamo di più.

Per non rinunciare ai nostri cibi preferiti, proviamo allora ad abbandonare le stoviglie di dimensioni normali e utilizziamo piatti piccoli, come appunto piattini da insalata o da dessert, suggeriscono gli esperti.

Le tendenze alimentari

«Gli italiani non hanno mai abbandonato le tradizioni e la buona notizia è che oggi si consumano in libertà e anzi, con orgoglio", commenta Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione Adi e coordinatore scientifico dell'Osservatorio Nestlé.

In tal senso i dati della ricerca sono positivi in quanto è fondamentale un approccio positivo al cibo, che nell'ultimo decennio è stato invece condizionato da allarmismi e mode passeggere.

E' anche vero che negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento nella popolazione delle persone in sovrappeso o obese e questo incremento sembra andare in parallelo con l'aumento della quantità di cibo che mettiamo nei piatti».

Il valore dell’idratazione

Laura Rossi, esperta del Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (CREA)ha spiegato che il tema dell’idratazione ha conquistato negli anni un posto di rilievo all’interno delle piramidi alimentari sviluppate a ogni livello.

Oggi ogni rappresentazione grafica ha alla base l’acqua quale elemento essenziale per un corretto stile alimentare. L’acqua è sempre stata tratta come alimento essenziale nei LARN, ovvero nei livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti.

Dal 2003 è stato tradotto quello che è scritto nei LARN in una linea guida specifica con consigli pratici per la popolazione su come mantenere una buona idratazione.

di Alessandro Conte

22 maggio 2018

credits: fotolia