Pietra Liquida e il valore artistico dell'acqua a Vulci alt_tag

Pietra Liquida e il valore artistico dell'acqua a Vulci

Pietra Liquida, otto artisti contemporanei si confrontano sul valore artistico dell'acqua con una mostra tra gli scavi storici di Vulci

MILANO – A quanti passeranno un pezzetto d’estate tra il Lazio e la Toscana e amano la natura consigliamo di visitare il Parco Naturalistico e Archeologico di Vulci, provincia di Viterbo, dove fino al 28 agosto potranno vedere la mostra “Pietra Liquida”. L’esposizione porta per la prima volta le sculture in ceramica ispirate all’acqua di otto artisti all’interno di uno dei luoghi più affascinanti del Parco, ovvero la Domus del Criptoportico.

Pietra Liquida 

Il filo conduttore e il punto di partenza comune del lavoro degli artisti è una riflessione profonda sul tema dell’acqua. “Il composto chimico di idrogeno e ossigeno che è alla base della vita sulla Terra – ha spiegato il curatore Francesco Paolo Del Re – è una fonte di ispirazione intimamente collegata alla pratica del lavoro degli scultori protagonisti di questa mostra, che sono accomunati dalla predilezione per un materiale per definizione duttile ed estremamente versatile, proprio perché dall’acqua trae la sua possibilità di essere plasmato. Il materiale che accomuna gli otto artisti è infatti la ceramica e l’acqua è l’elemento essenziale del processo alchemico che porta alla trasformazione di un’informe massa fluida alla solidità di una forma definita, che sarà il fuoco a fissare nel suo aspetto finale. Il titolo della mostra, ‘Pietra liquida’, vuole raccontare questo ossimoro, questa oscillazione, che rappresenta lo svolgimento nel tempo della pratica della creazione ceramica, questa ambivalenza e compresenza di anime e stati della materia, che si fanno metafora della complessità dell’esistenza”.

Il valore artistico dell’acqua 

L’acqua è da sempre l’origine della vita, la forza plasmante del pianeta e il motore della sua stessa evoluzione. Un bene necessario e fondamentale, dall’imprescindibile valore sociale, politico, culturale e antropologico, tanto da diventare causa di conflitti e riletture geopolitiche. La presenza dell’acqua decreta la vita o la morte di intere popolazioni, detta trasformazioni antropologiche, flussi migratori e mutamenti di interi ecosistemi. Sono di estrema evidenza la sua forza e la sua necessità, non solo in senso fisico, ma anche poetico. Ed è proprio da questa consapevolezza che gli otto artisti partono per raccontare le suggestioni liquide dell’acqua attraverso le loro sculture, che vogliono rendere omaggio alla sua energia espressiva, alla sua forza generatrice e mutante. Componente fondamentale della stessa argilla, l’acqua si pone dunque come il luogo di riflessione privilegiato sul suo “valore” artistico.

di Alessandro Conte

28 luglio 2016