MILANO - Dalle spiagge alle sale espositive, la plastica abbandonata cambia volto per lanciare un messaggio di speranza e consapevolezza. Fino al 20 maggio, il Best Western Hotel Regina Elena di Santa Margherita Ligure ospita "Wild Waste", la mostra personale di Raul Orvieto. L'esposizione raccoglie sette opere realizzate con materiali di scarto, trasformando l'hotel in un osservatorio privilegiato sulla salute degli ecosistemi marini.
Dall'inquinamento all'arte: la bellezza che denuncia
Il cuore del progetto risiede in quello che l’artista definisce un "corto circuito visivo". Lo spettatore viene inizialmente attratto dall'armonia delle forme e dai colori vivaci di creature marine apparentemente classiche, per poi scoprire una realtà più cruda: quei corpi sono modellati con plastiche recuperate direttamente sulle spiagge.
Tra le opere protagoniste spiccano Triple R e Almost Blue, opere già finaliste del prestigioso premio David Shepherd Wildlife Artist of the Year; Resilience, una scultura in legno e lamiera arrugginita che ritrae uno squalo come un guerriero segnato dal tempo; FRAGILE, un’opera inedita, uno squalo di scogliera a grandezza naturale costruito interamente in cartone di recupero, che utilizza i timbri degli imballaggi per sottolineare la vulnerabilità biologica di questo predatore.
Un impegno globale tra istituzioni e territorio
La mostra rappresenta un atto di "artivismo" che vanta collaborazioni internazionali di rilievo, come quelle con la Fondazione Prince Albert II di Monaco e la Commissione Europea. Molti dei pezzi esposti arrivano direttamente dal Blue Economy and Finance Forum di Monaco 2025, evento legato alla Conferenza Mondiale sugli Oceani di Nizza.
A livello locale, l’iniziativa è supportata dal Comune di Santa Margherita Ligure nell'ambito delle attività per la Bandiera Blu. Come sottolineato dal Vice-Sindaco Fabiola Brunetti, il titolo "Wild Waste" (rifiuto selvaggio) richiama uno dei grandi drammi della nostra epoca, affrontato qui attraverso la creatività.
L'arte come stimolo al cambiamento
Per i proprietari della struttura, Piergiorgio Ciana e Lorna Galli, ospitare Orvieto significa farsi promotori di una sostenibilità necessaria per il futuro del turismo e della comunità.
"Le creature che plasmo sono messaggeri che portano addosso il peso del nostro impatto ambientale – dichiara Raul Orvieto – Trasformare lo scarto in un grido di aiuto significa sperare che chi osserva possa sentire la stessa urgenza che provo io".
Di Salvatore Galeone